Black Mirror: Bandersnatch, il film interattivo di Netflix

Il 28 dicembre scorso è apparso nei cataloghi di ogni utente Netflix un film da un nome alquanto ambiguo: Bandersnatch. Quest’ultimo ha immediatamente catturato l’attenzione di ogni abbonato alla piattaforma streaming. Ebbene, Bandersnatch è un film fa parte del franchise della nota serie tv Black Mirror e si tratta di un film interattivo. La curiosità è all’instante […]

Il 28 dicembre scorso è apparso nei cataloghi di ogni utente Netflix un film da un nome alquanto ambiguo: Bandersnatch. Quest’ultimo ha immediatamente catturato l’attenzione di ogni abbonato alla piattaforma streaming.

Ebbene, Bandersnatch è un film fa parte del franchise della nota serie tv Black Mirror e si tratta di un film interattivo. La curiosità è all’instante salita alle stelle. Ma vediamo di che cosa si tratta.

In Bandersnatch è lo spettatore a decidere le azioni del protagonista. Vengono, così, fornite 2 opzioni. In questo modo, una di esse deve essere scelta in circa 10 secondi. Di conseguenza, la scelta selezionata dallo spettatore avrà influenza sullo svolgersi della trama. Inoltre, alcune scelte possono essere riconsiderate e si ha la possibilità di adottare altre scelte che portano ad altri svolgimenti. A tal punto si vengono, quindi, a creare diversi finali. I finali principali sono, ma ad avviso del produttore Russell McLean, devono essere considerati come finali circa 10-12 segmenti dei 250 che compongono la pellicola.

In media il film dura 90 minuti. La durata, però, può variare a seconda delle scelte che si selezionano e, quindi, dei percorsi che si presentano andando da un minimo di 40 minuti ad un massimo di un’ora e mezza.

 (Netflix/Ringer illustration)

Breve trama

La storia di Bandersnatch prende luogo nell’Inghilterra del 1984. Essa gira intorno ad un ragazzo di 19 anni, Stefan, un programmatore che sogna di poter lanciare sul mercato il suo videogioco interattivo ‘Bandersnatch’, ispirato dalla lettura dell’omonimo libro di Jerome F. Davies. Per fare ciò si affida alla società Tuckersoft e, in questo modo, si ritroverà al fianco di un noto programmatore dell’epoca: Colin Ritman. A questo punto, il fato del protagonista è nelle mani dello spettatore.

Vale la pena sottolineare che il nome ‘Bandersnatch’ fa riferimento al nome del videogioco prodotto dall’azienda Imagine Software. La chiusura di quest’ultima avvenne proprio il 9 luglio del 1984, giorno in cui hanno inizio le peripezie di Stefan. Inoltre, il videogioco non venne mai pubblicato a causa del fallimento dell’azienda.

East Eggs

All’interno del film sono presenti numerosi riferimenti agli altri episodi di Black Mirror come Metalhead, Orso Bianco, San Junipero, Torna da me e tanti altri. Piccole chicche nascoste che rendono il film ancora più originale e apprezzabile da parte dei fan della serie.

 

Rita Cavallaro

Ciao! Mi chiamo Rita e sono un'appassionata di cinema, arte, musica, libri, fotografia, danza e di tutto ciò che mi permette di esprimermi e di farmi stare bene. Mi piace scrivere e viaggiare. Adoro il vintage e mi piacerebbe essere vissuta negli anni 70'-80'!
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