Blackout, il gioco macabro che ha ucciso il giovane Igor

Più passa il tempo e più il mondo dei social sta diventando parte integrante della nostra vita quotidiana. Fin qui tutto bene se se ne fa un uso appropriato. Ma negli ultimi tempi nel mondo di internet si diffondono dei giochi che mettono davvero a rischio la nostra vita, e a cui partecipano soprattutto minorenni. E non sempre i genitori sanno cosa ronza nella testa dei propri figli o cosa fanno col cellulare in mano. L’ultima vittima di giochi assurdi che mettono a repentaglio la nostra vita senza un motivo è Igor Maj, un 14enne, che oltre alla scuola, aveva la passione delle arrampicate che faceva con tutta la famiglia. E’ stato vittima del gioco del momento, Blackout. Ma cosa è successo? Che cosa fa questo gioco? Scopriamolo insieme.

 

La vittima, Igor Maj

Era il 6 settembre, una tipica giornata di fine estate, dove di lì a poco sarebbe iniziata la scuola. I genitori del piccolo Igor escono presto e accompagnano la più piccola dei loro 3 figli dalla nonna che abita lì vicino. Entrambi, assieme a Igor, amano arrampicarsi e sono una famiglia ben vista da tutti coloro che li conoscevano anche solo di vista. Gli altri due bambini, di 12 e 14 anni, dormono ancora e si svegliano tardi per fare colazione. Igor è il primo ad alzarsi, fa colazione, lo passa a salutare la nonna, e le promette di mangiare con lei a pranzo. Fin qui tutto bene. Ma poi chissà cosa succede dopo, arriva la signora delle pulizie alle 12 e 30 e vede il bellissimo 14enne biondo morto a terra, privo di sensi, con una corda attorno al collo. Inutile andare in ospedale, Igor è morto, senza un motivo, senza un perché. Non era malato, era bello in salute, non è una vittima di stupro, era amato da tutti. E perché è morto? La risposta è Blackout.

Il gioco pericoloso, Blackout

Avrebbe dovuto iniziare le superiori, una scelta importante, ma Igor questo settembre non andrà a scuola per colpa di un gioco stupido quando pericoloso. Di cosa stiamo parlando? Blackout è un gioco che inizia con una voce che dice: Si rischia di finire molto male. Il Blackout game è anche chiamato il gioco dello svenimento. In pratica consiste in un vero e proprio soffocamento cosciente, in cui le persone, spesso adolescenti sfidano la morte rimanendo il più a lungo possibile senza ossigeno. E’ difficile chiamarlo gioco in quanto è piuttosto macabro, e viene praticato da soli o in compagnia, usando corde o le braccia di un amico strette attorno al collo. Lo scopo è quello di provare l’ebbrezza di quando si rimane senza ossigeno a 7.000 metri di altitudine oppure quando si sta per morire.
L’ultimo passo , quello più estremo, di questa sfida suicida è riuscire a perdere i sensi per poi rinvenire dopo pochi secondi in preda all’euforia. Ma la cosa ancora più malata di Blackout è che queste sfide vengono riprese e trasmesse in diretta. Il gioco è suddiviso in vari livelli e il giovane sarebbe arrivato fino al numero 5, uno dei più estremi, nel quale sarebbe dovuto riuscire a perdere i sensi e risvegliarsi dopo poco.

 

 

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.