Bollette morose, nuovo gestore e voltura, la fake news sul codice fiscale bloccato

Autore:
21/01/2020

Bollette non saldate, voltura e nuovo contratto di utenza, l’enigma sull’Agenzia delle Entrate che interviene bloccando il codice fiscale dell’utente richiedente? Sarà vero o l’ennesima panzana?

Bollette morose, nuovo gestore e voltura, la fake news sul codice fiscale bloccato

Può capitare di avere delle bollette morose non saldate alla data di scadenza fissata nella fattura, ma nello stesso tempo avere l’esigenza di effettuare un  cambio gestore o di voltura, quindi, l’urgenza di contrarre un nuovo contratto di utenza. Niente di nuovo, se non fosse che alcuni consumatori si sono visti negare il cambio di gestore perché ha detta del nuovo fornitore (luce, gas ecc.) l’Agenzia delle Entrate sarebbe intervenuta bloccando il codice fiscale del soggetto richiedente. In sintesi, l’Ente avrebbe sospeso il codice fiscale impedendo qualsiasi azione fino al saldo delle bollette arretrate. Ma sarà vero? I chiarimenti dell’associazione consumatori ADUC.

L’Agenzia delle Entrate può bloccare il codice fiscale per bollette morose?

Nel merito della questione l’associazione ADUC è intervenuta fugando ogni piccolo dubbio sulla trama di alcuni gestori, e sul blocco del codice fiscale operato dall’Agenzia delle Entrate. L’associazione in un comunicato stampa ha dichiarato che si tratta di una fake news, ossia una “panzana” che gira in rete. Nulla di vero, né che si avvicini lontanamente alla verità. In sostanza, si tratterebbe dell’ennesima manovra adottata da alcuni gestori al fine di “intimorire” i presunti clienti morosi. In pratica l’operatore al telefono fa leva sul termine “fiscale” allo scopo di terrorizzare i probabili “cattivi pagatori”.

Bollette non pagate: la notizia infondata sulla lista cattivi pagatori e il blocco del codice fiscale


Leggi anche: Come i conti correnti online stanno cambiando le abitudini di spesa dei consumatori

L’associazione smentita la presenza di una categoria di cattivi pagatori, questa stringa in modo particolare appartiene al Crif, e viene utilizzata per la concessione di un prestito. I gestori delle utenze non hanno nulla di simile, né tantomeno che si accosti a una possibile lista di clienti “morosi”.

Smentito anche il blocco del codice fiscale dall’Agenzia delle Entrate. In sostanza, alcuni gestori usano questo termine sotto forma di atteggiamento puramente intimidatorio per allarmare i possibili debitori.

L’associazione fa presente che nel caso il consumatore si trovi nella condizione di dover saldare delle bollette morose prossime all’espletamento della risoluzione, è necessario procedere con chiarezza verso il gestore, indicando la fase conclusionale e intimando la stipula di un nuovo contratto. Nel caso in cui il consumatore non riuscisse a risolvere la questione, nonostante la volontà di voler provvedere al pagamento degli importi sospesi, può contattare l’Autorità Arera per il disbrigo dell’intera faccenda.

Le foto presenti in questo articolo sono concesse in licenza a Giddy Up srl