Bonus commercianti 2020: esclusi dall’assegno di 515 euro mensile, il rebus della legge

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06/03/2020

I commercianti che hanno chiuso in via definitiva la propria attività commerciale prima del 2017, rischiano di perdere il diritto all’indennizzo per mancanza del requisito anagrafico.

Bonus commercianti 2020: esclusi dall’assegno di 515 euro mensile, il rebus della legge

Non avranno diritto al bonus commercianti gli esercenti di un’attività commerciale che hanno cessato l’attività commerciale entro il 2016. La postilla che blocca l’indennizzo per gli esclusi è data dalla mancata maturazione dell’età anagrafica per accedere all’assegno corrisposto dall’INPS fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia.

Bonus commercianti 2020: chi può beneficiarne?

Il bonus commercianti è stato studiato per fornire una prestazione economica ai commercianti in seguito alla cessazione in via definitiva dell’attività commerciale. Si tratta, di un indennizzo a supporto dei lavoratori autonomi che chiudono la propria attività in modo definitivo. Per accedere al bonus commercianti è necessario che all’atto della domanda l’esercente abbia raggiunto i seguenti requisiti, quali:

  • età anagrafica uomini minima 62 anni;
  • età anagrafica donne minima 57 anni;
  • iscritti alla Gestione dei contributi INPS per commercianti da almeno 5 anni.

Il commerciante riceve un indennizzo che viene corrisposto fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia dell’importo di 515,07 euro.

Bonus commercianti: la proroga

Attraverso la manovra del 2019 l’indennizzo ha acquisito una valenza strutturale. In seguito, attraverso l’articolo 11-ter Decreto Legge n. 101/2019, è stata inserita una nuova disposizione che consentiva ai commercianti esclusi appartenenti alla fascia delle chiusure d’attività degli anni 2017 e 2018 di rientrare negli strumenti indetti a sostegno del reddito (ammortizzatori sociali).

Per la cessazione dell’attività a far data prima del 31 dicembre 2016, i commercianti hanno acquisito il diritto attraverso l’emanazione di proroghe specifiche.

Bonus commercianti: qual è il problema, chi resta escluso e perché?

La questione è critica per i commercianti che pur rientrando nel requisito della data di chiusura prevista dal provvedimento, vedono evaporare l’indennizzo per la mancanza del requisito dell’età anagrafica. In particolare per non aver raggiunto i requisiti innanzi descritti.

In tutta questa storia il Governo attraverso l’interrogazione parlamentare del 26 febbraio prende atto dei commercianti esclusi e, assicura di valutare il tutto.

Stanislao Di Piazza, sottosegretario al Welfare, chiarisce che nonostante il Governo abbia introdotto la normativa a favore dei commercianti e, sia subentrato con delle proroghe, nell’indennizzo non è presente la postilla che concerne l’accesso per chiusura dell’attività senza il raggiungimento del requisito anagrafico. Del resto, sempre secondo Di Piazza la stessa interrogazione parlamentare, è stata utile affinché si discutesse sull’argomento e, invita il Governo nel rivedere la norma con l’introduzione di provvedimenti adeguati.