Braccialetti elettronici: 22mila detenuti rilasciati da ottobre

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30/08/2018

Braccialetti elettronici: 22mila detenuti rilasciati da ottobre

E’ dal mese di ottobre che in Italia verranno rilasciati e mandati nelle proprie case, cioè agli arresti domiciliari, circa mille detenuti al mese, 22mila in tutto. Com’è possibile una cosa del genere? Tutto ciò è realizzabile grazie a dei braccialetti elettronici che verranno consegnati da Fastweb.

I detenuti che possiederanno il braccialetto saranno quelli che devono scontare una pena che va da un minimo di 1 giorno ad un massimo di 3 anni. Inoltre, i braccialetti elettronici saranno un ottimo strumento per controllare gli stalker.

Come funzionano i braccialetti?

Il dispositivo elettronico consiste principalmente nel rilevare la posizione del detenuto nel luogo di detenzione e di controllare i vari spostamenti. Il detenuto indosserà il braccialetto alla caviglia e l’ambiente scelto come luogo di reclusione verrà dotato di una centralina. Se l’individuo si allontanerà dal luogo scelto o danneggerà l’apparecchio togliendolo, immediatamente la centralina invierà un allarme alla sala operativa.

Inizialmente il recluso verrà contattato telefonicamente. Se invece il segnale viene inviato a causa di un tentativo di evasione o nel forzare il braccialetto, si attiverà una pattuglia per controllare la situazione sul posto.

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Il sovraffollamento delle carceri italiane

Il motivo principale dell’inserimento di questo sistema è il sovraffollamento in carcere. Infatti, il problema è evidente in tutta la nazione salvo alcune regioni come Sardegna, Sicilia e Trentino Alto-Adige che solo di poco sono al di sotto del massimo della capienza. Ma se poi prendiamo in considerazione il Molise, osserviamo che la regione supera del doppio il massimo della capienza. I problemi si presentano anche in Lombardia, Puglia ed Emilia Romagna. Il sovraffollamento, però, come già detto, riguarda l’intera nazione. I braccialetti elettronici, dunque, permetteranno di ridurre in modo notevole il numero di detenuti nei penitenziari.


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Addio stalking

I braccialetti elettronici, già in utilizzo all’estero, si è rivelato uno mezzo efficace per combattere lo stalking. Infatti, il congegno sarà dotato di un GPS che, come già accennato prima, controllerà costantemente la posizione e gli spostamenti del soggetto che indossa l’apparecchio. Inoltre, verrà fornito alla vittima un altro apparecchio in grado di rivelare la presenza dello stalker. In questo modo le forze dell’ordine potranno intervenire.

 

Insomma, sarà anche vero che molti detenuti non potranno scontare la propria pena in carcere, ma bisogna notare che i braccialetti in questione possono portare molti vantaggi. Si spera per il meglio.