Ennesimo episodio di bullismo, un bimbo di 10 anni minaccia la compagna di banco con un coltello

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11/04/2018

Quel filo sottile che separa la criminalità dal bullismo, la scuola investita da atti di aggressione continui.

Ennesimo episodio di bullismo, un bimbo di 10 anni minaccia la compagna di banco con un coltello

Una storia tanto inquietante quanto vera, un episodio di bullismo che si sfiora nella criminalità. È accaduto sabato scorso in una classe terza della scuola elementare sita nel Comune della Bassa Romagna. Un bambino dell’età di 10 anni ha tirato fuori un coltello tipo da cucina minacciando la compagna di banco. Le intenzioni del bimbo di origine straniera erano quelle d’intimidire l’amica. La maestra prontamente è intervenuta affinché la situazione degenerasse.

Quel filo sottile che separa la criminalità dal bullismo

L’insegnante si è trovata dinanzi la brutta scena di un film. Prontamente è intervenuta quando ha ben inteso che non si trattava di un gioco. Palesemente è apparso tutto per quello che era, un puro atto d’intimidazione con arma da taglio. Allora è riuscita tempestivamente ad afferrare il coltello. Si, il bambino stringeva nelle mani un’arma da taglio. Un coltello da cucina mostrando tutta la sua autorità, terrorizzando la compagna di banco.

Pare, che l’idea del bimbo di portare un’arma a scuola, per incutere terrore ai compagni sia scaturita da una serie di litigi con l’amichetta. In un momento di scaramuccia, il bimbo avrebbe anche alzato le mani colpendo gli amici. La ragazzina terrorizzata dall’amichetto è crollata in un lungo pianto. Tutta la classe è rimasta scioccata dall’intero episodio. Di certo, nessuno tra gli amichetti si sarebbe aspettato una reazione del genere.


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La preoccupazione ha preso il sopravvento nell’intero plesso

Tante sono state le denunce presentate dai genitori dei bambini alle forze dell’ordine. Attualmente, vige una preoccupazione constante, uno stato di ansia perenne, che travolge le famiglie e gli alunni. La paura più forte è dovuta all’angoscia che l’episodio si possa ripresentare con l’aggravio di conseguenze maggiori. Tanti i genitori che preoccupati hanno trattenuto i figli a casa, evitando di mandarli a scuola. Nel frattempo, pare che il ragazzino tranquillamente il giorno dopo l’accaduto, abbia preso posto nei banchi di scuola come non fosse successo nulla.

 

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