Calcolo pensione quota 100: importo assegno

-
08/07/2020

Calcolo pensione Quota 100: una delle misure più vantaggiose in cui si incassano più soldi rispetto alla pensione di vecchiaia, anche considerando i 5 anni in più di contributi.

Calcolo pensione quota 100: importo assegno

Calcolo pensione quota 100 e importo dell’assegno finale. Prima di addentrarci nel calcolo dell’assegno, ebbene, specificare che la quota 100, nel complesso, è una misura previdenziale vantaggiosa, soprattutto se chi va in pensione rientra nel calcolo pensione con il sistema retributivo. Secondo un’analisi la maggior parte dei lavoratori che sceglieranno la pensione anticipata quota 100 sarà composto da retributivi puri. La pensione quota 100 è entrata in vigore con il decreto legge n. 4/2019 per un triennio dal 2019 al 2021, attualmente fa parte delle pensioni news più richieste.

Calcolo pensione Quota 100: importo assegno

La quota 100 prevede i seguenti requisiti: 62 anni di età e 38 ani di contributi. Il calcolo pensione secondo il fattore temporale del versamento dei contributi è il seguente:

chi aveva già diciotto anni di contributi a fine 1995 calcolo la pensione con il sistema retributivo. Invece, per chi non ha maturato diciotto anni di contributi a fine 1995, applicherà il sistema misto: fino al 1° gennaio 1996 con il sistema retributivo e le successive annualità con il sistema contributivo

La quota 100 vantaggiosa


Leggi anche: Pensione di reversibilità e convivenza: indispensabile l’unione civile

Rapportando la pensione Quota 100 alla pensione di vecchiaia, la quota 100, anche se calcolata con il sistema misto, risulta moto vantaggioso. A parità di aspettativa di vita, il lavoratore incasserà più soldi a titolo di pensione, rispetto a chi sceglie la pensione di vecchiaia. Anche considerando i cinque anni in più di contributi versati. Logicamente chi accede con il sistema interamente retributivo avrà una convenienza maggiore.

Ci sarà una proroga?

La pensione quota 100 è stata prevista per un triennio dal 2019 al 2021 e non sarà rinnovata, almeno dalle ultime novità pervenute dal governo. Si studia una misura in sostituzione che da quello che si evince sarà molto lontano a questa misura previdenziale. 

La quota 100 ha permesso a molti lavoratori di uscire anticipatamente dal lavoro, c’è stato un vero boom di domande e si sono liberati molti posti di lavoro. L’obiettivo del cambio generazionale in parte si è raggiunto. Questa misura è stata voluta fortemente dal governo Di  Maio – Salvini. Ad oggi, entrambi non rivestono più cariche direttive, hanno lasciato le loro poltrone.