Canone Rai: chi deve pagarlo e chi è esente, modello e istruzioni

Dal 2016 è cambiato il sistema di pagamento del canone Rai: non più mediante bollettino postale ma  con addebito diretto sulla bolletta della utenza di luce. L’importo è stato ridotto dai circa 110 euro del 2015 alla cifra unica di 90 euro, frazionata in dieci quote di nove euro ciascuna.  Il canone Rai può essere definito un’imposta di scopo.

Canone Rai: chi deve pagarlo?

televisioneIl pagamento del canone Rai spetta, in via di principio, ai detentori di uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni.

Deve essere pagato da chi è intestatario di  bolletta della luce e ha la residenza anagrafica nell’abitazione dove viene fornito il relativo servizio elettrico pertanto non ci sono  distinzioni fra marito/moglie, partner, figli maggiorenni o inquilino affittuario, a pagare è la persona titolare del contratto di fornitura dell’utenza.

L’addebito sulla bolletta della luce avviene in maniera diretta senza alcuna previa comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Chi non deve pagare il canone Rai?

Ci sono casi di esenzione dal pagamento per i quali è possibile chiedere l’esonero:

  • Diplomatici e militari stranieri;
  • Cittadini intestatari di utenza elettrica residenziale che non detengono la tv;
  • Ultrasettantacinquenni con reddito basso

L’ agevolazione che consente di non pagare il canone Rai riservata agli ultrasettantacinquenni con reddito inferiore agli 8 mila euro sulla base dei redditi percepiti nell’anno 2017 consente di essere esonerati del tutti dal pagamento dell’imposta sulla televisione e possono presentare una sola volta l’autocertificazione per non pagare il canone Rai. Se per qualche ragione il reddito dovesse superare la soglia degli 8 mila euro, chi ha oltre 75 anni e ha beneficiato della relativa agevolazione, dovrà presentare una dichiarazione di variazione della situazione reddituale.

Come presentare la domanda di esonero

I moduli di autocertificazione per non pagare il canone Rai sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione ”casi di esonero” nell’area dedicata al canone TV e ai servizi al cittadino.

L’autocertificazione per non pagare il Canone Rai deve essere presentata ogni anno quando si dichiara di non possedere apparecchi televisivi nella propria abitazione. Negli altri casi la dichiarazione sostitutiva potrà essere inoltrata una sola volta, salvo la modifica delle condizioni che consentono di usufruire dei relativi benefici.

L’autocertificazione per non detenzione di apparecchi televisivi deve essere presentata:

  • entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento se non si vuole pagare il canone per tutto l’anno;
  • entro il 30 giugnodell’anno di riferimento per essere esentati dal canone nell’ultimo semestre.

L’autocertificazione per non pagare il canone Rai deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate e non al gestore del servizio elettrico di cui si ha un contratto di fornitura.

Oltre all’invio telematico, il modulo di autocertificazione per non pagare il canone Rai si può inoltrare anche per  raccomandata A/R all’indirizzo:

Agenzia delle Entrate, ufficio di Torino1, S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – casella postale 22 – 10121 TORINO.

Come avviene il rimborso

I rimborsi dei contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale sono effettuati mediante accredito sulla prima fattura utile ovvero  entro 45 giorni dalla ricezione, da parte delle stesse imprese elettriche, delle informazioni utili all’effettuazione del rimborso, trasmesse dall’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui il rimborso da erogare a cura delle imprese elettriche non vada a buon fine, lo stesso sarà pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

 

 

Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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