Case popolari, affitto a soli 50 euro al mese? Per chi e come presentare domanda

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12/04/2023

Case popolari, affitto a soli 50 euro al mese? Per chi e come presentare domanda

Il diritto alla casa è un diritto fondamentale di ogni individuo, tutelato dalla Costituzione italiana. Tuttavia, il costo degli affitti e l’accesso al credito per l’acquisto di un’abitazione rappresentano spesso un ostacolo per molte persone e famiglie. Per fortuna, per le famiglie in difficoltà esistono le case popolari.

Si tratta di vere e proprie abitazioni, spesso concesse ad un affitto mensile quasi simbolico e che rappresentano una soluzione per chi ha difficoltà a pagare un regolare affitto mensile, anche a causa dell’attuale aumento dei prezzi. In questo articolo, vedremo come funzionano le case popolari, i requisiti richiesti e, soprattutto, come presentare la domanda per ottenere un alloggio a soli 50 euro al mese.

Case popolari, cosa sono e come funziona la loro gestione

Le case popolari sono alloggi a basso costo destinati a famiglie e persone in condizioni di disagio economico e sociale. I canoni di affitto delle case popolari sono generalmente molto bassi e vengono calcolati in base al reddito del nucleo familiare. In generale, il prezzo mensile richiesto si aggira intorno ai 50 euro massimi, anche se può variare a seconda dell’ISEE.

Le case popolari sono gestite da enti pubblici, come i Comuni o le Regioni, di concerto con alcuni specifici istituti.


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In Italia, esistono infatti sia l’IACP, ossia l’Istituto Autonomo Case Popolari, che l’ERP, ossia Edilizia Residenziale Pubblica. Non a caso, le case popolari sono anche conosciute come alloggi ERP.

Chi può accedere alle case popolari? Requisiti richiesti

L’accesso alle case popolari, con un canone mensile che si aggira intorno ai 50 euro, richiede ovviamente il rispetto di alcuni requisiti.

Tra quelli generali troviamo, la regolare residenza in Italia e il non essere proprietari o affittuari di altro immobile. Possono poi accedere alle case IACP i cittadini in particolari difficoltà economiche.

In questa sede, tuttavia, non è possibile parlare di limiti reddituali specifici, dato che questi variano a seconda del nucleo familiare che intende accedere alla casa popolare.

Volendo fare un discorso generale, il limite ISEE per accedere a questa specifica tipologia di alloggio è di 16.674,17 euro annui. In ogni caso, la soglia ISEE può essere innalzata a seconda dei componenti della famiglia richiedente.

Ad esempio, i nuclei monoparentali possono accedere con reddito entro i 20.270,56 euro l’anno.

Ad ogni modo, l’ISEE viene sempre richiesto al momento di presentazione della domanda.

Case popolari per 50 euro al mese: come presentare domanda?

Per poter accedere alle case popolari, è necessario presentare richiesta al proprio Comune di residenza. Queste abitazioni, infatti, non vengono assegnate automaticamente in caso di difficoltà economiche, ma devono al contrario essere assegnate dopo la pubblicazione di apposito bando.

Il primo step, dunque, è attendere il relativo bando provinciale o comunale, in base alla propria residenza.

Generalmente, la domanda può essere inoltrata direttamente online compilando apposito form e avendo cura di allegare il proprio ISEE in corso di validità.

L’ISEE servirà infatti sia per stilare la graduatoria di assegnazione delle case popolari messe a bando, sia per poter stabilire il canone mensile che la famiglia dovrà saldare.


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Un canone che, altre che dall’ISEE, dipenderà anche dalla composizione del nucleo familiare.

Attenzione, perché la domanda non può essere presentata in qualsiasi momento: si deve attendere la pubblicazione del relativo bando. Tale pubblicazione, generalmente, viene effettuata ogni quattro anni, ma le regole possono cambiare da Comune a Comune.

Tempi di assegnazione: quanto si dovrà attendere dopo aver presentato domanda?

Purtroppo, l’inserimento in graduatoria non comporta l’assegnazione automatica delle case popolari. Gli idonei in graduatoria, infatti, dovranno aspettare la disponibilità di un immobile adatto, cosa che potrebbe accadere sia perché un immobile viene liberato, sia per la costruzione di nuovi edifici.

I tempi di attesa, sfortunatamente, possono essere davvero lunghi: per fortuna, però, le alternative non mancano.

Chi versa in difficoltà economiche, al momento, può richiedere il bonus affitto governativo, che aiuterà a saldare le spese di locazione mensili.

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