Collirio con levofloxacina, porta alla morte per malattia polmonare, uno dei colliri più usati al mondo

Entrato in coma un paziente con cataratta allergico alla Levofloxacina del collirio che gli ha indotto insufficienza respiratoria.

Il primo caso di malattia polmonare indotta dal collirio a base di Levofloxacina, si trova in Giappone. È entrato in coma un paziente con cataratta dopo aver sviluppato insufficienza respiratoria, indotta dal collirio, secondo i medici per una assurda combinazione clinica.

I medici di Yamanashi, che si trova ad ovest della capitale Tokyo, parlano del primo caso registrato al mondo per una simile reazione.

Hanno formulato la tesi che il paziente sia allergico alla Levofloxacina, uno dei colliri antimicrobici più usati al mondo. Ricordiamo che è commercializzato anche in Italia.

Collirio a base di Levofloxacina: il più usato nel mondo

Nel farmaco, come effetti collaterali, non viene indicata l’insufficienza respiratoria. I medici dell’Università di Yamanashi hanno dichiarato: “Questo è il primo caso riportato di danno polmonare indotto da farmaci a causa di colliri con levofloxacina. La soluzione oftalmica di levofloxacina è uno dei colliri più usati al mondo e gli effetti collaterali sono per lo più reazioni locali.”

I medici avevano sottoposto il paziente a un collirio il giorno prima del suo intervento di cataratta, per ridurre il rischio di un’infezione dall’intervento. Ma dopo tre giorni dall’intervento, su entrambi i suoi occhi, che si rivelò un successo, si lamentò di difficoltà respiratorie e febbre.

La malattia correva troppo velocemente, i vari test clinici mostrarono danno al fegato e ai reni. I medici tentarono di combattere la malattia polmonare e la sepsi, fu ricoverato in terapia intensiva e attaccato ad un ventilatore.

Malattia polmonare indotta da collirio a base di Levofloxacina: altri quattro casi nel mondo

Questo del Giappone non sembra il primo caso, nel mondo ci sono stati quattro cadi di danno polmonare indotto da farmaci a causa della levofloxacina, i casi segnalati riportavano l’assunzione in compresse, questo assunto sotto forma di collirio è il primo.

Gli scienziati giapponesi chiariscono che “L’incidenza del danno polmonare indotto da levofloxacina è rara per la sua frequente prescrizione, inoltre, non è mai stato segnalato che il collirio causi lesioni ai polmoni. Da ora in poi siamo consapevoli che il collirio, come forma di dosaggio causale, può provocare una malattia polmonare indotta da farmaci”. Affermano che  “Non è sicuro esattamente come il farmaco abbia innescato l’insufficienza respiratoria del paziente”, concludono nel dire che si trattava di una “allergia ritardata”.

Sempre i medici hanno segnalato che un maggior numero di casi di danno polmonare indotto da levofloxacina aumenta la prevalenza della cataratta.

Si stima che la cataratta nel mondo sia così diffusa: 4,5 milioni di adulti nel Regno Unito e 24 milioni negli Stati Uniti soffrano della condizione, che si verifica quando l’occhio diventa torbido con l’età, mentre in Italia sono operate 560 mila persone ogni anno, donne più che uomini.

Redazione

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