Decreto Sicurezza: per la Consulta è incostituzionale negare l’iscrizione all’anagrafe dei migranti

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10/07/2020

La Consulta ha dichiarato incostituzionale la norma che nega l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo, inserita nel Dl Sicurezza voluto da Salvini

Decreto Sicurezza: per la Consulta è incostituzionale negare l’iscrizione all’anagrafe dei migranti

La Consulta si è pronunciata in merito al Decreto Sicurezza voluto da Matteo Salvini, allora Ministro dell’Interno. Per i giudici vietare l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo è incostituzionale. 

La sentenza della Consulta 

I tribunali di Ancona, Milano e Salerno avevano sollevato non poche questioni di legittimità costituzionale in merito al primo Decreto Sicurezza. Particolare perplessità aveva sollevato la disposizione che vietava l’iscrizione all’anagrafe degli stranieri richiedenti asilo. La Consulta ha dichiarato il provvedimento incostituzionale poiché viola l’articolo 3 della Costituzione italiana sotto due aspetti. 

Innanzitutto è stata riscontrata un’irrazionalità intrinseca, in quanto la norma non permette il perseguimento delle finalità di controllo esplicitate nel Dl sicurezza. In secondo luogo c’è un’irragionevole disparità di trattamento che ostacola, senza una valida motivazione, l’accesso ai servizi per i richiedenti asilo.

Nella nota pubblicata dalla Consulta, inoltre, si legge che la norma dichiarata incostituzionale non è stata ritenuta in contrastato con l’articolo 77 della Costituzione, che riguarda i requisiti di necessità e urgenza dei decreti legge. 

Dl sicurezza: cosa prevede e come cambierà

La norma che è stata bocciata dalla Consulta riguarda il comma 1bis all’articolo 4 del decreto legislativo 142/2015, introdotto nel Decreto sicurezza n.113 del 2018. Il provvedimento, infatti, disciplina le iscrizioni anagrafiche dei richiedenti asilo, affermando che il permesso di soggiorno per la richiesta di asilo non costituisca un titolo valido per l’iscrizione all’anagrafe. 

L’obiettivo del Viminale sarebbe stato quello di abolire il diritto dei richiedenti asilo di iscriversi all’anagrafe dei diversi Comuni. Il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha fatto immediatamente sapere che nella bozza del nuovo decreto l’articolo incriminato verrà eliminato. Il Governo, infatti, ha intenzione di ripristinare l’iscrizione all’anagrafe per tutti i richiedenti asilo che si sono visti privati dei diritti, garantiti per Costituzione, negli ultimi due anni.