Conti correnti, continua la stretta dei controlli del Fisco, a partire da 1.000 euro

L’Agenzia delle entrate ha disposto accertamenti sui conti correnti per  movimenti sospetti. Sono in corso controlli sulle operazioni giornaliere a partire da 1.000 uro e 5.000 mensili effettuate nell’anno 2014 sui conti correnti. Ai titolari dei conti vengono richieste spiegazioni ben precise e in tempi stretti, un massimo di 15 giorni. Questi controlli hanno lo scopo di stanare gli evasori delle tasse, ricavi non fatturati e quindi non tassati.

Conti correnti a rischio, controlli a raffica dal Fisco

Segnalazione dei contribuenti

Molte la segnalazione dei contribuenti che si sono visti recapitare una segnalazione dall’Agenzia delle Entrate. La richiesta dell’Agenzia è legittima, il contribuente, in poche parole, deve dimostrare i versamenti o prelievi effettuati a cosa corrispondono, dandone dovute spiegazioni. Le difficoltà di molti, è trovare la documentazione o ricordare il perché di tale movimentazione dopo 4 anni non è facile risalire ai movimenti. Le difficoltà sono maggiori sui conti cointestati, dove entrambe le parti possono compiere movimenti. Ecco il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha disposto l’avvio agli accertamenti.

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Provedimento dell’Agenzia delle Entrate n. Prot. n. 197357/2018  del 31 agosto 2018

L’Agenzia, in base alle attribuzioni conferite dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento

Dispone, le seguenti attività di controllo:

1. Attività di sperimentazione della procedura di analisi del rischio di evasione

1.1 È avviata la fase di sperimentazione di una procedura di analisi del rischio di evasione per le società di persone e le società di capitali basata sull’utilizzo integrato delle informazioni comunicate dagli operatori all’Archivio dei rapporti finanziari e degli altri elementi presenti in
Anagrafe tributaria.

1.2 La procedura individua le società di persone e di capitali per le quali, pur risultando sui conti correnti movimenti in accredito secondo le informazioni comunicate all’Archivio dei rapporti finanziari, per l’anno di imposta 2016 è stata:

– omessa la presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte dirette ed ai fini IVA;

– presentata la dichiarazione ai fini delle imposte dirette o ai fini IVA priva di dati contabili significativi.

1.3 I contribuenti individuati in base alla procedura di analisi del rischio di evasione di cui al punto 1.1 sono potenzialmente selezionabili per
l’effettuazione delle ordinarie attività di controllo.

2. Modalità di verifica dell’efficacia della procedura di analisi del rischio 2.1 La Divisione Contribuenti trasmette alle Direzioni regionali e alle Direzioni provinciali l’elenco delle posizioni di competenza, individuate ai sensi del punto 1.3, tramite un applicativo informatico al quale possono accedere utenti appositamente abilitati.

2.2 Per ogni posizione segnalata, è comunicata l’informazione sulla numerosità dei conti correnti e sul totale aggregato dei saldi e dei movimenti dei rapporti finanziari, nonché gli ulteriori elementi significativi presenti in Anagrafe tributaria.

2.3 Le Direzioni provinciali valutano le posizioni comunicate ai fini dell’ordinaria attività di controllo e comunicano gli esiti delle attività svolte mediante la compilazione di una scheda di feedback, resa disponibile attraverso un apposito applicativo informatico.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Redazione NotizieOra

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