Contratto a tempo determinato, per quante volte può essere rinnovato?

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24/08/2020

Cosa accade al contratto a termine non prorogato o rinnovato in periodo di emergenza sanitaria da COVID?

Contratto a tempo determinato, per quante volte può essere rinnovato?

Il contratto a tempo determinato, a differenza di quello a tempo indeterminato, ha una data di inizio ed una di termine. Nell’attuale situzione in cui ci troviamo costretti a vivere a causa dell’emergenza sanitaria, sorgono dubbi sull’effettiva validità della scadenza dei contratti a termine.

Contratto a termine, scadenza e rinnovo

Un lettore scrive per chiedere:

Buongiorno volevo porvi un quesito, visto che da solo non sono riuscito a venirne a capo.Mia moglie è stata assunta in data dicembre 2018 da un azienda di abbigliamento (franchising) dentro un centro commerciale in qualità di responsabile di negozio (per come recitava la selezione bandita on line).
Da allora ha avuto 3 rinnovi (senza nessun giorno di distacco tra i contratti) che l’hanno portata fino al 30.04.2020.
A quella data l’azienda non si è fatta più sentire (i negozi erano tutti chiusi) tanto da pagarle anche il tfr dell’intero periodo lavorato.
Se non che alla data del 22.05.2020 a 3 giorni dalla riapertura del centro commerciale viene richiamata e gli viene proposto un contratto fino al 31.07.2020 (sempre in qualità di responsabile di negozio ma stavolta con una matricola diversa).
Giunti al 28.07.2020 l’azienda invia una mail dove riferisce che alla data del 31 il contratto non verrà rinnovato (senza contestazioni o addebiti) e quasi contestualmente viene messo on line un annuncio di lavoro per responsabile di negozio per quel punto vendita.
Posto che l’azienda per quel negozio ha sempre avuto bisogno di un responsabile e che attualmente sta effettuando selezioni per un nuovo responsabile, che in quel punto vendita non ha licenziato nessuno, anzi in questi giorni ha dovuto sopperire alla mancanza con un contratto a chiamata che copra le ore di mia moglie, che ci sono stati diversi decreti in merito alla proroga dei contratti, secondo voi è corretto e soprattutto lesivo dei diritti del lavoratore che dal 01.05 al 21.05 mia moglie non ha potuto godere di cassa integrazione perché l’azienda non ha rinnovato il contratto sia in pieno periodo COVID che ora che si ritrova a dover chiedere la naspi?
Infine il 4°livello stipendiale da sempre pagato è quello corretto?
Ho cercato di capirci qualcosa nei vari decreti (cura Italia, rilancio e agosto) ma non ne sono venuto a capo.
Scusate se mi sono dilungato e spero in una vostra cordiale risposta, vi auguro un buon ferragosto 

Il contratto a termine, in base a quello che prevede la legge italiana, può essere rinnovato per un massimo di 4 volte, al quinto rinnovo, infatti, scatta il contratto a tempo indeterminato. In ogni caso il contratto a tempo determinato, tra durata e rinnovi non può superare il termine temporale di 24 mesi.

Con i vari decreti di emergenza per il COVID, non è mai stata introdotta una normativa che obbligasse al prolungamento dei contratti a termine in scadenza e, anzi, laddove si è previsto un rinnovo o una proroga senza causale è stato specificato che in ogni caso era da rispettare il termine dei 24 mesi di durata totale.


Leggi anche: Assegno invalidità (legge 222 del 12 giugno 1984)

Per sua moglie, almeno dal mio punto di vista, appare chiaro che l’azienda si è trovata nella condizione di non poter effettuare il quinto rinnovo (prima scadenza e 3 rinnovi avrebbero portato, per forza,  l’azienda a dover stipulare un contratto diverso) per non trovarsi con una dipendente (sua moglie) a tempo indeterminato.

Le diverse misure apportate dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Rilancio parlano della possibilità di prorogare il contratto a termine senza bisogno di specificare la causale (possibilità e non obbligo) ma sempre nel limite massimo di 24 mesi di durata.

Non impone al datore di lavoro, quindi, di prorogare obbligatoriamente la durata degli stessi. Anche se dal punto di vista del lavoratore questo appare lesivo, purtroppo l’azienda non ha commesso alcun illecito visto che è rimasta sempre nell’ambito di quello che la legge permetteva.