Coppa Italia:”stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte, l’Italia chiamò”

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08/05/2018

Coppa Italia:”stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte, l’Italia chiamò”

Normalmente per due squadre blasonate come Juventus e Milan la coppa Italia avrebbe meno valore della coppa del nonno.

Ma questi non sono tempi normali.

La Juventus nel frattempo da squadra odiata (e passi perchè i vincitori lo sono sempre) è diventata anche una squadra odiosa.

Boniperti aveva teorizzato che nel calcio l’unica cosa che conta è vincere e in nome di questo principio la Juventus da qualche tempo non lascia nemmeno più la carta delle caramelle, rendendo la Supercoppa Italiana un mero esercizio statistico.

Anche il vedere in tribuna il lanzichenecco Nedved invece della sua storica bandiera Del Piero non ha certo contribuito a renderla simpatica, credo non esista al mondo un esempio di una squadra più odiata nel suo paese.

Le speranze di rivincita della classe operaia fino a pochi giorni fa erano affidate al Napoli ma sono andate deluse, la restaurazione ha trionfato ancora una volta.

Ecco perchè quella di domani sera non è più solo una partita di calcio ma assume il valore di una rivincita, di un riscatto anche morale di un popolo intero.

Milan, domani sera nell’arena, davanti al popolo e al senato di Roma, hai il dovere di schierare agli ordini di Spartacus Ringhio Gattuso, 11 impavidi gladiatori che al consueto grido di “morituri te salutant” .diano fondo ad ogni stilla delle loro energie per abbattere l’odiato tiranno, sospinti oltre i loro evidenti limiti. dall’Italia tutta o quasi.

Se poi qualche gamba o qualche menisco dovessero cedere nello sforzo mal di poco, ogni grande impresa richiede i suoi eroi e i suoi sacrifici.