Curriculum vitae, se è falso è reato: quali sono le pene da scontare?

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09/09/2019

Falsificare un curriculm vitae è un reato vero e proprio, considerabile quanto una truffa. Ma quali sono le pene da scontare sia nel pubblico che nel privato?

Curriculum vitae, se è falso è reato: quali sono le pene da scontare?

Sembrerebbe una cosa da niente, ma rendere falso il proprio Curriculum vitae, o semplicemente aggiungere un’informazione non vera, è un vero e proprio reato che porta a delle penalizzazioni. Perché? Beh, perché si va a fare una truffa bella e buona a svantaggio del proprio datore di lavoro. Su questa situazione ha detto la sua più di una volta anche la Corte di Cassazione, la quale è arrivata a confermare la gravità di questo modus operandi che può essere configurato a tutti gli effetti come reato di truffa nei confronti del proprio datore di lavoro. Sicuramente, questo atteggiamento porterà come conseguenza il licenziamento in tronco.

Falsificare il Curriculum Vitae è reato, perché?

Ovviamente, trattandosi di truffa vera e propria, nonostante sia un qualcosa su carta, non solo si rischia il licenziamento, ma anche una sanzione disciplinare, se si fa parte di un ordine professionale, ma anche la reclusione fino a 3 anni con una multa di 2.000 euro.

E no, qui non si tratta di un semplice dipendete bugiardo, ma una vera e propria truffa, anche se bisogna studiare i casi analizzandolo sotto ogni aspetto.

Analizziamo, appunto, dei casi diversi tra di loro. Facciamo, quindi, un confronto tra un dipendente pubblico ed un dipendente privato.

Nel caso si tratti di dipendenti pubblici, di norma la loro assunzione avviene solo mediante concorso pubblico e non con assunzione diretta.

Quindi, in questo caso chi ha superato un concorso pubblico ed ha ottenuto un lavoro falsificando il proprio Curriculum Vitae o altri documenti direttamente connessi ad esso commette il reato di falso ideologico.


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Conseguenza? Si ha una reclusione fino al massimo di 2 anni.

Se, al contrario, il lavoratore è impiegato presso un’azienda privata le cose sono diverse.

In questa situazione il datore di lavoro opta subito per il licenziamento in tronco per giusta causa, ma può anche  fare causa al lavoratore che ha falsificato il Curriculum Vitae chiedendo anche la restituzione degli stipendi indebitamente percepiti e gli eventuali danni riportati dall’azienda.

Quindi, fate molta attenzione: è meglio avere un Curriculum Vitae povero, ma onesto, che uno pieno di esperienze entusiasmanti, ma false.

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