Diciottenne ucciso con sette coltellate da un coetaneo

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15/04/2018

Diciottenne ucciso con sette coltellate da un coetaneo

Diciottenne ucciso,  Antonio Alexander Pascuzzo, di Buonabitacolo, ritrovato giù da un burrone non lontano dal centro abitato del piccolo paese, con sette coltellate al petto e all’addome.

Antonio era sparito dal sei aprile, era uscito da casa dicendo che andava a comprare le sigarette e non era più rientrato. Viveva a Buonabitacolo con il papà e lo zio ed era rientrato da pochi giorni dal Perù dove si era trasferita la madre dopo la separazione. Antonio aveva dei piccoli precedenti per droga.

Diciottenne ucciso: Il ritrovamento del corpo

Il corpo di Antonio è stato ritrovato il 14 aprile 2018 in una zona non troppo lantana del centro abitato di Buonabitacolo. Gli inquirenti subito hanno evidenziato che il corpo presentava numerose ferite da taglio, precisamente sette coltellate che hanno portato alla morte del ragazzo. L’autopsia è stata fissata per il 16 aprile 2018, all’ospedale di Polla, per capire quali siano state le reali cause della morte.

Diciottenne ucciso: La confessione dell’assassino

Gli inquirenti, la sera stessa del ritrovamento del povero corpo del ragazzo 18enne, hanno fermato un suo coetaneo, anch’egli originario dello stesso paese, interrogato, per tutta la notte, ha confessato l’omicidio. Secondo gli inquirente, il movente è la sottrazione alla vittima di una piccola quantità di marijuana. Il corpo della vittima è stata trascinata per circa 50 metri e poi scaraventato giù nel burrone.

Diciottenne ucciso: Chi è l’assassino

Il presunto assassino di Antonio è un ragazzo appena diciottenne, incensurato, apprendista macellaio, Il fermo è stato emesso dalla procura della repubblica di Lagonegro. Il diciottenne è stato accusato di omicidio volontario, occultamento di cadavere, pluriaggravato dai futili motivi e crudeltà e di rapina aggravata.

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