Disastro a Genova: crolla il ponte Morandi, ci sono morti e feriti

Alle 11.50 di ieri mattina è crollato il ponte genovese dell‘autostrada A10, meglio conosciuto come ponte Morandi. Le immagini sono impressionanti. La tragedia e le vittime Si tratta di un cedimento da parte del ponte avvenuto sul centro urbano. Purtroppo, erano presenti sulla struttura all’incirca 30 mezzi e altri 10 più pesanti. Inoltre, le vittime […]

Alle 11.50 di ieri mattina è crollato il ponte genovese dell‘autostrada A10, meglio conosciuto come ponte Morandi. Le immagini sono impressionanti.

La tragedia e le vittime

Si tratta di un cedimento da parte del ponte avvenuto sul centro urbano. Purtroppo, erano presenti sulla struttura all’incirca 30 mezzi e altri 10 più pesanti. Inoltre, le vittime accertate sono 31, anche se secondo i vigili del fuoco sarebbero 35.

Aumenta sempre di più il numero dei feriti, i quali verranno ospitati oltre che dagli ospedali genovesi, anche da quelli lombardi e piemontesi che le regioni hanno messo a disposizione.

Francesco Bermano, direttore del 118 di Genova, dichiara che: “La dimensione è epocale, decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto chi è rimasto incastrato sotto le macerie. I vigili del fuoco insieme ai sanitari stanno tirando fuori i pazienti, qualcuno è già arrivato negli ospedali di Genova. Abbiamo l’appoggio pieno di Lombardia e Piemonte, tutti gli ospedali sono a disposizione. Stiamo lavorando ma in questo momento non abbiamo ancora la dimensione piena del problema”. In più, oltre ai feriti che presentano traumi cranici e da schiacciamento, ci sono anche persone che hanno assistito al crollo del ponte con traumi a livello psicologico .

Tra l’altro, ci sono circa 440 sfollati, in quanto c’è la possibilità che possano crollare altri pezzi del ponte, ed è stato dunque opportuno evacuare gli edifici che si trovano nelle vicinanze della struttura.

Le vittime e i feriti potrebbero essere in costante aumento.

Le testimonianze

Sono diverse le testimonianze di persone che hanno visto il vuoto davanti ai propri occhi e che per un attimo hanno pensato di perdere la propria vita. Tra queste quella di una signora che si è trovata a 30 centimetri dal punto in cui il ponte è crollato. Il marito è riuscito a fermare l’auto e insieme sono scappati verso la galleria.

Ancora, una testimonianza da brividi, come riportato da l’Unione Sarda, è quella di un ragazzo sardo crollato giù insieme al ponte: “Ero con la mia auto su quel ponte – ha raccontato raggiunto al telefono dai giornalisti – l’ho percorso tante altre volte. Ero da solo. Ho sentito un forte boato e la mia vettura è precipitata. Sono rimasto incagliato forse ad un traliccio, non so bene cosa sia successo. So soltanto che sono riuscito a uscire grazie a delle persone che mi hanno aiutato e a mettermi in salvo. Scioccante, mi sono spaventato tantissimo. Se mi sono salvato è stato un miracolo”

Inoltre, sono in molte le persone che hanno confuso i boati provocati dal cedimento del ponte con dei tuoni.

 

Sono più di 300 i vigili del fuoco che si stanno mobilitando sul luogo del disastro attraverso 92 mezzi e sono stati forniti rinforzi e unità cinofile da parte delle regioni del Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana.

E’ questo un episodio disastroso che ha colpito l’intero stivale e non si può far altro che sperare in un minor numero possibile di vittime.

Rita Cavallaro

Ciao! Mi chiamo Rita e sono un'appassionata di cinema, arte, musica, libri, fotografia, danza e di tutto ciò che mi permette di esprimermi e di farmi stare bene. Mi piace scrivere e viaggiare. Adoro il vintage e mi piacerebbe essere vissuta negli anni 70'-80'!
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