Disoccupazione NASpI: quali sono i requisiti per ottenerla?

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02/11/2018

Sei stato licenziato? Hai dato le dimissioni? Chiedere la disoccupazione è semplice, scopri i requisiti per ottenerla.

Disoccupazione NASpI: quali sono i requisiti per ottenerla?

Sei stato licenziato? Hai dato le dimissioni per una motivazione ben precisa? Chiedere la disoccupazione è semplice, scopri i requisiti per ottenerla.

Disoccupazione NASpI

La disoccupazione NASpI è una prestazione economica, istituita dal 1° maggio 2015, che sostituisce l’indennità di disoccupazione ASpI (Assicurazione Sociale per l’Impiego). È una prestazione a domanda, erogata ai lavoratori dipendenti che abbiano perso involontariamente il proprio posto di lavoro.

Grazie a tale indennità vengono attuati i diritti della Costituzione secondo i quali ogni lavoratore deve essere tutelato in caso di disoccupazione conseguente alla perdita del lavoro. L’indennità di disoccupazione, però, è rivolta soltanto a dipendenti del settore privato, quindi lavoratori con contratto subordinato che abbiano perso involontariamente l’occupazione. Tra questi sono compresi:

  • gli apprendisti;
  • i soci lavoratori di cooperative (con rapporto di lavoro subordinato);
  • il personale artistico (con rapporto di lavoro subordinato);
  • i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni.

Al contrario, chi non può accedere alla prestazione sono:Disoccupazione NASpI: quali sono i requisiti per ottenerla?

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • coloro che abbiano maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • i lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità.

Disoccupazione involontaria

Cosa si intende per disoccupazione involontaria? Chi può usufruire di questo servizio?

Una volta accertato dei requisiti precedentemente elencati, l’interessato dovrà essere sicuro di aver perso involontariamente il proprio posto di lavoro. La disoccupazione NASpI, infatti, non spetta nel caso in cui il rapporto di lavoro sia cessato a seguito di dimissioni, eccetto i seguenti i casi:

  • dimissioni nel periodo tutelato: in questo caso il lavoratore ha diritto all’indennità se si è dimesso durante il periodo tutelato di maternità, ovvero quel periodo che inizia 300 giorni prima della probabile data del parto fino al compimento del primo anno di vita del nascituro;
  • dimissioni per giusta causa: in questo caso, invece, il lavoratore viene indotto a dimettersi a causa del comportamento inadatto del proprio datore di lavoro.


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Disoccupazione NASpI: quali sono i requisiti per ottenerla?

Nel caso di risoluzione consensuale il datore di lavoro e il lavoratore concordano sulla volontà di concludere il rapporto di lavoro. Sono 3 i casi per cui è possibile chiedere la disoccupazione NASpI per risoluzione consensuale:

  • se la risoluzione è utilizzata nella procedura conciliativa presso l’Ispettorato territoriale del lavoro (Itl);
  • nel caso di licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento, ovvero entro 60 giorni dalla comunicazione in forma scritta;
  • nel caso in cui la risoluzione venga messa in gioco dopo il rifiuto, da parte del lavoratore, al trasferimento presso altra sede della stessa azienda distante oltre 50 km dalla residenza del lavoratore.

Inoltre, chiunque fosse interessato a presentare domanda di disoccupazione NASpI all’Inps deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. ovviamente, come si diceva precedentemente, deve risultare in stato di disoccupazione;
  2. aver maturato, nei 4 anni precedenti all’inizio del periodo di disoccupazione, almeno 13 settimane di contribuzione;
  3. aver maturato 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti all’inizio del periodo di disoccupazione.

Disoccupazione NASpI: quali sono i requisiti per ottenerla?Decorrenza e durata

Il lavoratore disoccupato che intende richiedere l’indennità NASpI è tenuto a dichiarare la sua situazione lavorativa al Centro per l’impiego. Quest’ultimo accoglierà la domanda; il lavoratore accetterà così di rendersi disponibile a cercare un nuovo lavoro. Dopodiché, il Centro rilascerà all’interessato un documento fondamentale per avere diritto alla disoccupazione, la “Dichiarazione di immediata disponibilità” (abbreviato in DID).

L’indennità di disoccupazione NASpI spetta a partire:

  • dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro se la domanda di disoccupazione è stata presentata entro l’ottavo giorno;
  • dall’ottavo giorno successivo al termine del periodo di maternità, malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale (patologia la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo) se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal trentottesimo giorno successivo al licenziamento per giusta causa se la domanda è presentata entro il trentottesimo giorno.


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Se si presenta la domanda il giorno dopo il limite, l’indennità sarà percepibile dal giorno successivo alla presentazione.

Come fare domanda?

La domanda deve essere presentata all’Inps esclusivamente in via telematica, quindi online tramite il sito stesso dell’istituto. Attraverso il servizio dedicato sarà possibile seguire i vari passaggi che permetteranno all’interessato di presentare la domanda di disoccupazione NASpI.

In alternativa, è possibile fare domanda tramite:

  • contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’istituto, attraverso i servizi telematici offerti da questi ultimi.