DUC, arriva il documento unico di circolazione per gli automobilisti: cos’è e come ottenerlo

Autore:
Niccolò Mencucci
27/04/2023

DUC, arriva il documento unico di circolazione per gli automobilisti: cos’è e come ottenerlo

Ci sono delle novità per quanto riguarda l’essere automobilisti in Italia. Tutte queste provengono dal DUC, ovvero dal Documento Unico di Circolazione. È un documento che deve essere sempre presente nel veicolo di un automobilista per considerare lo stesso automobilista in regola con la circolazione stradale.

Come documento viene visto come una rivoluzione per tutti gli automobilisti, e anche una grossa semplificazione, sia nelle spese sia nel mantenimento della documentazione.

Ma vediamo di cosa si tratta, perché è andato a sostituire il Libretto di Circolazione del Veicolo. E soprattutto quanto costa e come ottenerlo in tempo.

Arriva il DUC per tutti gli automobilisti

Il DUC è un nuovo modello di documento di identità della nostra auto, che riguarda la corretta circolazione dal punto di vista legale.

Grazie alla digitalizzazione e alla semplificazione, al posto del familiare libretto di circolazione e dello stesso Certificato di Proprietà (CDP), l’automobilista potrà utilizzare un unico documento per l’autentificazione presso le Autorità Stradali.

Oltre ad essere presenti tutti i dati del veicolo, da quelli tecnici a quelli dell’intestatario, saranno disponibili anche molti altri dati, come ad esempio la situazione amministrativa del veicolo o le eventuali ipoteche o multe da pagare.

Riassumendo, i dati disponibili sul DUC sono:

  • dati personali
  • dati del veicolo
  • rapporto con veicolo (proprietario o usufruttuario)
  • eventuale licenza SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) nel caso di destinazione uso commerciale;
  • dati di chi utilizza il mezzo (salvo nel caso in cui l’auto venga utilizzata da un familiare del proprietario)

DUC: cos’è e come funziona

Il Documento Unico di Circolazione funziona come documento omnicomprensivo per tutte le auto che circolano sulle strade pubbliche. Al momento però sono escluse le macchine non ascrivibili alla categoria degli autoveicoli, come minicar e ciclomotori.

Inoltre il DUC sarà il documento principale per tutti i veicoli:

  • di nuova immatricolazione,
  • immatricolati una seconda volta
  • oggetto di passaggi di proprietà.

Ovviamente non è previsto l’obbligo per i veicoli di vecchia immatricolazione, purché antecedente al 30 settembre 2021. Solo quelli con immatricolazione (prima o successiva) datati dopo tale data avranno l’obbligo, ma va detto che per quanto si tratti di un obbligo burocratico, esso porta notevoli vantaggi all’automobilista neo-immatricolato.

DUC: come ottenerlo

Come già detto, in caso di nuova immatricolazione, l’automobilista deve richiedere il DUC presso gli uffici pubblici designati, quali Agenzie di Pratiche Automobilistiche, il PRA e la Motorizzazione Civile.

A richiederlo dovrà essere l’intestatario del veicolo, cioè il proprietario. Nel caso di mezzi usati, invece, sarà il nuovo proprietario a doverlo richiedere.

Il documento prevede nell’erogazione di un QR Code, una soluzione comoda per chi ha modo di portarsi appresso lo smartphone e farlo visionare alle Autorità in caso di controlli.


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Con questa soluzione, non si rischierà né l’usura, né lo smarrimento, né il furto del documento cartaceo. Il nuovo documento è infatti elettronico, al quale si associa anche una riduzione dei costi da sostenere per munirsi dei documenti utili alla circolazione.

DUC: quanto costa

Rispetto al costo previsto per la Carta di Circolazione originaria il Documento Unico di Circolazione prevede uno sconto del 50%.

Oltre ad avere la possibilità di portarsi sempre con sé il documento, grazie ad un QR Code sul nostro cellulare, si dovrà corrispondere solo 32 euro per le due marche da bollo previste per l’autentificazione del documento.

In originale, la Carta di Circolazione prevede 64 euro, perché richiede ben 4 marche da bollo. Inoltre, in termini economici si avranno pure nei confronti dell’ACI, le cui prestazioni vanno sempre pagate.

Ovviamente il problema potrebbe sorgere nei confronti di chi non possiede uno smartphone. In quel caso si dovrà richiedere la stampa del QR Code, ma si perderebbe la convenienza del supporto digitale, molto più difficile da smarrire.

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