Esami di Maturità 2019, cosa cambia per gli studenti con disabilità?

Per gli esami di maturità 2019 è partita Circolare del MIUR con le prime indicazioni operative.

Due prove scritte invece di tre, più l’orale. Più attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell’ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico, questi in breve le novità già segnalate e confermate nella circolare.

I requisiti di accesso all’Esame:

Quest’anno non saranno presi in considerazione per l’ammissione, come previsto dal decreto Milleproroghe,   né la partecipazione, durante l’ultimo anno di corso alla prova Nazionale INVALSI, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro. Per poter essere ammessi alle prove bisognerà aver frequentato almeno i ¾  del monte ore previsto, avere il 6 in ciascuna disciplina, avere la sufficienza nel comportamento. Il Consiglio di classe potrà comunque  deliberare l’ammissione anche con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, ma sarà necessario motivarne la  scelta.

Il voto finale continuerà ad essere espresso in centesimi.

A gennaio saranno comunicate agli studenti le materie della seconda prova. A febbraio, con largo anticipo rispetto al passato, sarà pubblicata l’ordinanza relativa agli esami di Stato.

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Studenti con disabilità

All’interno del regolamento dell’Esame di Stato ci sono anche norme specifiche relative agli strumenti compensativi che possono utilizzare gli studenti disabili e quelli con Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Per quanto riguarda gli allievi con disabilità la Commissione di Maturità deve predisporre prove equipollenti e coerenti con il PEI e che possono consistere nell’utilizzo di modalità o mezzi tecnici differenti. Per la predisposizione della prova la Commissione può decidere di avvalersi dell’aiuto dell’insegnante di sostegno che ha seguito il ragazzo durante l’anno.

In Italia gli alunni con disabilità sono in aumento. Fino a 10 anni fa erano 180mila, quest’anno i nuovi dati del Ministero dell’Istruzione segnalano l’iscrizione nella scuola statale di quasi 250mila studenti con certificazione.

Cambiano i bisogni degli studenti e delle famiglie, ma la scuola regge il passo? Gli insegnanti di sostegno ci sono per tutti?

Mentre da un lato il MIUR invia la  circolare pensando all’organizzazione della fine dell’anno scolastico appena iniziato, da un altro si assiste  a posti di sostegno ancora vacanti. Tra gli studenti con disabilità oltre 68 mila  sono nella secondaria di secondo grado.

La mancanza degli insegnanti di sostegno, abbiamo appurato dipenderebbe da questioni di costi  e anche ricorsi alle nomine, il tutto a danno sempre degli allievi tutti.

“La recente assunzione di circa 13.000 insegnanti di sostegno è un intervento positivo e che si aspettava da tempo, ma non sufficiente a garantire la continuità didattica e a fare in modo che tutti gli alunni con disabilità possano, ogni giorno, seguire le lezioni” sottolinea Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap.

Pare che molti  alunni abbiano cambiato insegnanti di sostegno nel corso degli anni precedenti e  per questo anno scolastico non sembra vi siano segnali in controtendenza.  Anzi in molte classi non sarebbe arrivato con i soliti scaricabarile all’italiana!

L’unica certezza al momento sono le date: Prima Prova è prevista per  mercoledì 19 giugno, la seconda il giorno successivo. Lesame orale vedrà la scomparsa della storica tesina multidisciplinare, ma  al suo posto arriverà  una discussione.

E’ giusto pensare e programmare per il prossimo fine anno ma è anche un dovere costituzionale e morale garantire a tutti gli studenti, e quindi anche agli studenti  diversamente abili un percorso di studio affiancato da personale preparato ad affrontare le difficoltà e che li accompagni agli esami e quindi alla vita.

Esami di Maturità 2019, cosa cambia per gli studenti con disabilità? ultima modifica: 2018-10-05T10:15:48+00:00 da Mariangela Palmisano

Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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