Esistono davvero 7 nostri sosia nel mondo?

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16/10/2019

Tutti conosciamo la storia dei 7 sosia nel mondo, ma è davvero così o è pura immaginazione e leggenda? Vediamo di capirci meglio.

Esistono davvero 7 nostri sosia nel mondo?

Tutti noi conosciamo questa storia, tutti noi crediamo di avere 7 sosia, 7 copie di noi, sparsi un po’ per tutto il mondo. E delle volte, magari, ci capita, invece, di vedere il sosia di un nostro amico, di una nostra cugina, di un nostro insegnante. Ma sarà davvero così o è pura immaginazione? Vediamo cosa può dirci la rivista Focus al riguardo.

7 sosia nostri sparsi nel mondo, verità o finzione?

Nella rivista Focus si inizia con una data: nel 2015 Teghan Lucas, ricercatrice dell’università di Adelaide (Australia) si è posta la domanda per capire se un innocente possa rischiare, a causa di una forte somiglianza fisica, di essere scambiato per l’autore di un crimine.

Questo è stato il suo incipit e, munendosi di speciali software, è riuscita ad analizzare oltre 4.000 foto di volti umani.

Si è poi concentrata di più sulla distanza tra gli elementi principali, come gli occhi e le orecchie, per poi passare, quindi, al calcolo delle probabilità che queste “misure” coincidano in più persone.

Andando avanti nel suo studio, è riuscita a scoprire che  le possibilità di condividere appena 8 misure con qualcun altro al mondo sono una su un trilione.


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In termini numerici, ha capito che  con 7,4 miliardi di terrestri, c’è solo una probabilità su 135 che sulla Terra esista anche solo un paio di sosia.

Ha poi considerato che che il volto umano è ben più complesso di otto singole misure.

Quindi, detto questo, la donna ha capito che  per un software di riconoscimento facciale, le possibilità che ciascuno abbia un sosia sono vicine a zero.

Ma non è finita qui.

Mappe o fotografie?

Se osserviamo due visi identici, con molta difficoltà noteremmo una differenza millimetrica nella distanza tra le orecchie.

Questo avviene perché il cervello conserva una memoria dei volti conosciuti più simile a un archivio pieno di “mappe”, che a un album di fotografie esatte.

Si tratta di una capacità di riconoscere le facce amiche per caratteristiche essenziali e così facendo, potremmo capire che quell’individuo è un nostro caro, anche se si è tagliato i capelli, o se è truccato.

Il modo in cui il giro fusiforme, cioè l’area del cervello coinvolta nel riconoscimento facciale, riesce a riconoscere le caratteristiche di un volto somiglia più a una somma delle parti, che a singole e precise misurazioni isolate.

Quindi, se magari avete un volto standard, ad esempio faccia rotonda, naso a patata, occhi castani e capelli biondi corti, con una barba da hipster, potrete trovare allora dei sosia.

Ci sono delle probabilità?

Infine, sappiamo che il 55% della popolazione mondiale ha occhi castani, e che una persona su 10 ha il viso tondo e il 24,2% ha un naso a patata.

Il 2% degli uomini è biondo naturale, e 1 su 6 ha la barba folta, almeno in Gran Bretagna.

Non sarebbe molto difficile, quindi, trovare qualcuno che ci somigli qualora avessimo queste caratteristiche, se ci mettiamo che siamo anche nell’era digitale, la probabilità di incontrare un nostro simile aumenta.


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