Falsi diplomi personale ATA del sud, le indagini

Continuano le indagini della magistratura sullo scandalo dei diplomi falsi del personale ATA di cittadini del sud che sarebbero stati assunti al Nord.

Negli ultimi mesi è nato un vero e proprio scandalo nazionale che ha interessato tutti coloro che posseggono diplomi falsi del personale ATA del sud che sono stati assunti poi al Nord. La magistratura vuole fare piazza pulita e sciogliere qualsiasi dubbio: continuano le indagini e gli interrogatori degli indagati in tale scandalo; così facendo, stanno cercando di capire come si sono mossi i diplomifici, coloro che hanno dato il diploma, e coloro che invece hanno acquistato i diplomi falsi, oltre che ad ulteriori titoli. Tutto questo per poter avere un posto di lavoro per cui non erano qualificati, togliendo la possibilità a chi, magari, ha percorso la strada giusta.

Diplomi falsi, Luca Abete è stato il primo a parlarne

Il primo a dare l’allarme di tale scandalo è stato Luca Abete, inviato del programma di Canale 5, Striscia La Notizia, sebbene non sia il primo anno in cui al Sud le cose funzionano così. Il tutto è iniziato quando l’inviato ha “pizzicato” un sindacalista che vendeva senza vergogna e pudore attestati e diplomi a persone che erano intenzionate a lavorare come personale ATA presso le scuole. Tali persone, ci teniamo a ricordare, compravano i titoli perché non avevano frequentato o studiato nulla. Questo emerge da maggiori accertamenti di Luca Abete.

Diplomi falsi, come gli indagati volevano scalare le graduatorie Ata

Dagli ultimi interrogatori sono emersi nuovi chiarimenti sulla vicenda dello scandalo diplomi falsa per personale ATA. In particolare, pian piano stanno uscendo i nomi di chi detiene tali diplomi ed è ancora in servizio. Maggiore interesse è rivolto soprattutto verso chi ha ideato il meccanismo, a chi li concede tali diplomi e chi, quindi, se ne assume le responsabilità.
Nei giorni scorsi, sono stati interrogati alcuni che avevano acquistato per primi i diplomi falsi. Rientrano nello scandalo l’istituto Mediaform di Acerra (Napoli), il campus Academy di Avellino, un centro studi di Vitulazio.
Ecco un primo nome: Antonio Perillo (ex collaboratore Cisl), di anni 67, viene condannato in primo grado a 4 anni e 6 mesi. Egli, nella pratica, gestiva i file excel in cui erano presenti i nominativi degli acquirenti di certificati falsi Eipass.
Ma non è l’unico: altri 44 indagati i quali hanno ammesso di aver acquistato i titoli. Essi saranno condannati pe il reato di corruzione in concorso. Si è inoltre scoperto che con cifre tra i 2000 e i 3000 euro, era possibile ottenere diplomi e attestati senza aver il bisogno di frequentare lezioni o svolgere prove. Secondo una recente indagine, inoltre, negli ultimi tempi, i prezzi sarebbero calati a circa 700 euro.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.