Farmaco per sclerosi multipla, gravi danni al cervello e 3 morti, ritiro immediato

Farmaco per sclerosi multipla, ritirato a livello mondiali, provoca gravi danni al cervello, già tre morti, lotto e marca.

Farmaco per sclerosi multipla provoca gravi danni al cervello, già 3 morti. La comunicazione arriva dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), a pubblicarlo il sito internet dell’Aifa.

Farmaco per sclerosi multipla: gravi danni al cervello

Nel comunicato si raccomanda la sospensione immediata dell’autorizzazione all’immissione in commercio ed il ritiro dei lotti dal mercato della specialità medicinale ZINBRYTA SC 1SIR 1ML 150MG/ML – AIC 044917019 della ditta Biogen Italia Srl in seguito alla segnalazione, in tutto il mondo, di 12 casi di gravi patologie infiammatorie del cervello, tra cui l’encefalite e la meningoencefalite.

I casi in Europa

Otto pazienti sono stati registrati nel territorio dell’Unione, di cui 7 in Germania e un altro in Spagna, tre le persone morte. il sito Aifa ha pubblicato un ulteriore comunicato in cui spiega che  l’Azienda farmaceutica che commercializza Zinbryta ha informato l’EMA della sua intenzione di ritirare volontariamente l’autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale sopra indicato. Nella nota si legge che la  Commissione Ue, il farmaco acusare gravi reazioni immunitarie che colpiscono diversi organi con complicazioni gravi per la salute.

Il farmaco è stato ritirato dal mercato a livello mondiale.

Sciroppo antireflusso ritirato dal commercio, pericoloso per la salute

Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”