Fine del mondo più vicina del previsto per una profezia biblica

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30/06/2019

La profezia contenuta nella Bibbia del profeta Ezechiele fa comprendere che la fine del mondo è più vicina del previsto.

Fine del mondo più vicina del previsto per una profezia biblica

Nella Bibbia vi è una profezia secondo la quale la fine del mondo, oggi, è più vicina di quanto previsto: l’Apocalisse è teorizzato dal profeta Ezechiele in riferimento al ritorno della vita nel Mar Morto come presagio dell’inizio della fine del mondo.

Prima della distruzione di Sodoma e Gomorra, si legge nella Bibbia, la zona del Mar Morto era florida e fiorente con flora e fauna rigorgliosi. La distruzione delle due città porto a dei cambiamenti tali da rendere tale zona la regione arida e desertica che conosciamo oggi, in cui il proliferare della vita risulta essere impossibile, soprattutto nelle acque del Mar Morto, dove la salinità al 37%% impedisce a qualsiasi forma di vita di sopravvivere.

 

La profezia di Ezechiele sulla fine del mondo

Le recenti fotografie del reporter Noam Bedein mostrano, invece, pesci che nuotano nelle acque salitissime del Vicino Oriente: un evento che ha scatenato i dubbi e le paure di molti poichè l’alta salinità di quele acqua impedisce il proliferare in esse della fauna. La comunità religiosa, ora, dopo questo evento teme un’imminente fine del mondo.

Ma non solo pesci vivi nelle acque del Mar Morto, le foto di Bedein mostrano un luogo definito dal reporter stesso come “l’ottava meraviglia del mondo” dove la ricca flora e fauna ne fanno tutt’altro che un posto morto.

La regione, quindi, sembra essere tornata ad essere così come descritta nella Bibbia prima della distruzione di Sodoma e Gomorra dopo millenni. La descrizione della regione è riportata nei capitoli 13 e 19 della Genesi.


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