Fine del mondo, profezia di Ezechiele e pesci nel Mar Morto: il perchè dell’Apocalisse

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15/06/2019

Cosa c’entra la profezia di Ezechiele con i pesci nel Mar Morto e con l’inizio della fine del mondo?

Fine del mondo, profezia di Ezechiele e pesci nel Mar Morto: il perchè dell’Apocalisse

A riportare alla ribalta una profezia millenaria come quella di Ezechiele sono gli scatti del fotoreporter  israeliano Noam Bedein che raffigurano pesci vivi che nuotano nelle acque del Mar morto. Gli scatti in questione oltre a scatenare ampie discussioni nelle comunità religiose hanno portato i complottisti a riportare alla luce la profezia che il profeta Ezechiele teorizzo millenni fa riportata nella Genesi.

Profezia di Ezechiele e fine del mondo

La profezia di Eziechiele, però, come può essere correlata alla fine del mondo e ai pesci che raffigurano gli scatti di Bedein? Anche se oggi parlando della zona del Medio Oriente che circonda il Mar Morto siamo portati a pensare a paesaggi desertici, aridi e poco favorevoli allo sviluppo e al proliferare della vita, un tempo si trattava di una zona florida, ricca di flora e fauna.

Le foto di Bedein oltre a ritrarre i pesci nel Mar Morto, un ambiente acquifero con una salinità del 37% che non permette alla fauna di vivere in quelle acque, descrivono la zona molto diversamente da come si potrebbe immaginare, ovvero come l’ottava meraviglia del mondo.


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E qui entra in gioco la profezia di Ezechiele la quale parla del fatto che con la distruzione di Sodoma e Gomorra il dissesto geologico della zona ha portato all’inaridimento delle regioni che circondano il Mar Morto. Nella profezia si dice che quando la vita sarebbe tornata in queste terre avrebbe potuto significare soltanto l’inizio dell’Apocalisse.

La descrizione che Ezechiele fa della regioe può essere trovata in diversi capitoli della Genesi ed in particolare nel 13,19 dove descrive la bellezza di flora e fauna di quello che al tempo doveva essere un vero e proprio paradiso terrestre.

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