Fine del mondo secondo la profezia di Ezechiele e i pesci del mar Morto

Anche il saggio Ezechiele aveva profetizzato la fine del mondo e alcuni eventi risvegliano tale profezia.

Anche il saggio Ezechiele aveva teorizzato la fine del mondo attraverso determinati segni premonitori. Dopo secoli la teoria di Ezechiele riprende il suo vigore grazie ad un evento accaduto di recente, il ritrovamento di pesci vivi nel Mar Morto.

Il lago salato non può ospitare forme di vita visto che la sua salinità è superiore al 37% e ritrovare dei pesci vivi che vi nuotano è praticamente impossibile.

Anche nel 2011 si ritrovarono dei batteri nel mar Morto ma non vi si diede peso classificando l’evento come adattamento di specie stremofile (batteri che proliferano in condizioni non adatte alla vita). I pesci vivi, però, hanno fatto più scalpore anche perchè le loro foro hanno fatto il giro del mondo.

Secondo il racconto biblico la valle del Mar Morto era piena di vita prima della distruzione di Sodoma e Gomorra, evento che portò a un cambiamento repentino delle condizioni rendendo la zona inadatta a qualsiasi forma di vita. “Allora Lot alzò gli occhi e vide che tutta la valle del Giordano era un luogo irrigato da ogni parte – prima che il Signore distruggesse Sòdoma e Gomorra -; era come il giardino del Signore, come il paese d’Egitto, fino ai pressi di Zoar” (Genesi 13:10

Secondo Ezechiele il ritorno della vita nell’area del Mar Morto avrebbe significato l’imminente fine del mondo: la vita sarebbe tornata nel mare grazie ad acqua proveniente da est .

 

Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.