Genitori contrari al matrimonio della figlia: organizzano un raid punitivo

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12/05/2018

Due coniugi hanno organizzato un raid punitivo per il genero: ecco cosa è successo

Genitori contrari al matrimonio della figlia: organizzano un raid punitivo

Due genitori calabresi hanno organizzato un raid punitivo per vendicarsi e contrastare la relazione che la figlia di 20 anni ha instaurato con un uomo di 48, poiché non sono riusciti ad impedire il matrimonio.

Primo raid punitivo

I coniugi consideravano il marito della figlia un nemico da abbattere. Prima sono iniziati i maltrattamenti, le offese, le umiliazione. Il padre aveva sfregiato la macchina del mal capitato con scritte come “pedofilo”, ma questo non bastava. Un primo raid punitivo è stato organizzato il 23 febbraio a San Gimignano quando il genero era in macchina ed uno sconosciuto si è avvicinato lanciando dell’acido e apostrofandolo “pedofilo”. In quell’occasione l’uomo non ha subito gravi conseguenze, ma questo è bastato per terrorizzarlo e trasferirsi con la moglie a Torino.

 Secondo raid punitivo

I coniugi non si sono arresi, le persecuzioni sono continuate, fino ad organizzare un nuovo raid. Hanno incaricato due criminali che hanno portata a segno il colpo. Il 19 aprile nel capoluogo piemontese l’uomo ha subito un’aggressione con l’acido causandogli gravi ustioni al volto. Il padre dopo l’accaduto ha scritto alla figlia “prepara l’abito nero”.

Le conseguenze

I carabinieri di Poggibonsi, comandati dal maggiore Sergio Turini, hanno iniziato subito le indagini e hanno raccolto molte prove a carico dei due coniugi, lui calabrese con un precedente di omicidio alle spalle, lei siciliana. Sono scattate le manette e incarcerati per custodia cautelare. Ma le indagini proseguono per identificare gli esecutori del gesto.