Genitori umiliano la figlia di 3 anni che ha fame poi la uccidono: ecco la crudele storia

Bambina umiliata e uccisa dai propri genitori, ecco perché

Si divertivano a prendere in giro e umiliare pesantemente la figlia di soli 3 anni, che chiedeva disperata da mangiare perché aveva fame. Sembra un film horror, ma purtroppo è quello che ha dovuto subire una piccola bambina dai propri genitori.‘Il mio adorabile papà ha cercato di uccidermi’, un racconto agghiacciante

I genitori della piccola di soli 3 anni, riprendevano le continue umiliazioni con il telefonino, dopodiché hanno ucciso in modo selvaggio la bambina.

Miller Costello e Brenda Emilie, i genitori della piccola di 3 anni, adesso dovranno rispondere alle pesantissime accuse

25 anni il padre e 23 anni la madre, due genitori statunitensi, sono stati accusati di aver ucciso la propria figlia, dopo che l’hanno tenuta malnutrita e soprattutto molto malata a causa delle condizioni precarie in cui era costretta a vivere. Si si è occupato del caso, ha dichiarato di aver trovato la bambina morta e piena di ferite su tutto il corpo, sicuramente dalle continue torture subite dai genitori. E come se non bastasse tutta questa violenza, la madre della piccola, nascondeva le ferite procurate alla figlia con dei prodotti cosmetici.

Si chiamava Angelina, la bambina uccisa selvaggiamente dai suoi genitori. In un video che è finito al processo, si vedeva come la piccola mangiava disperata una fetta di cipolla, mentre il sangue le scorre dal naso. Un altro episodio di puro sadismo da parte dei genitori, si vede come la bambina chiedeva disperata cibo. In quel video, la madre le offre una forchettata dopodiché la prendeva in giro, levandogli il cibo, e lasciandola in lacrime e totale disperazione.

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Un caso inimmaginabile di sadismo da parte dei genitori della piccola Angelina. Per tutta questa crudeltà, i pubblici ministeri, hanno chiesto la pena di morte per i genitori della bambina. ‘’Hanno lasciato Angelina come una vittima dell’Olocausto, uccidendola dopo una vita di continue torture’’, dichiara un investigatore della polizia.

Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.