Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne: ricordare per sensibilizzare l’opinione pubblica

La giornata contro la violenza sulle donne serve sopratutto a sensibilizzare questa piaga sociale.

Il 25 novembre è la Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza  sulle donne, data istituita dall’Onu in memoria del brutale assassinio del 1960 delle sorelle Mirabal, simbolo delle donne rivoluzionare sotto la dittatura 30ennale di Rafael Leonidas Trujillo nella Repubblica Dominicana, torturate, stuprate e massacrate per poi essere uccise dai militari, solo per essere andate a trovare il loro mariti in prigione per militanza politica.

La giornata contro la violenza sulle donne serve sopratutto a sensibilizzare questa piaga sociale, nel mondo tutt’ora 1 donna su 3 subisce violenze fisiche o psicologiche, in alcuni paesi persino in tenera età le bambine vengono infibulate per poter arrivare pure al matrimonio.

In Italia più del 62% delle donne vengono stuprate all’interno delle mure domestiche da un marito che vuole sottomettere la propria donna  o dall’ex che non accetta un rifiuto sfociando, nella maggior parte dei casi, anche in omicidi.

Tra le donne che hanno subito violenza nel corso della storia culturale italiano ricordiamo Artemisia Gentilesca, pittrice caravaggesca italiana, prima donna ad essere ammessa all’Accademia del Disegno di Firenze e prima donna a denunciare una violenza sessuale con un processo lungo e doloroso condannando il colpevole determinando lo stupro un reato contro l’onore e non contro la persona.

L’assemblea generale dell’ ONU l’Unione Europea e le Nazioni Unite nel settembre scorso hanno lanciato l’iniziativa SpotLight  stanziando 50 milioni di euro per attuare programmi globali volti ad eliminare tutte le forme di violenza, di femminicidio e lo sfruttamento economico.

Molte città italiane il 25 aderiranno all’iniziativa, per esempio a Milano le classi degli istituti superiori si esibiranno in un concerto in piazza e ci sarà inoltre la posa della “panchina rossa” con targa celebrativa.

Nella Capitale, grazie alla Casa Internazionale della Donna, ci sarà un concerto dal titolo evocativo Orme in rivolte.

A Faenza, nel Museo Internazionale delle Ceramiche esporrà una selezione di scarpette rosse per dire NO alla violenza sulle donne.

Femminicidio, stupro e infibulazione: il potere che l’uomo crede di avere sulla donna.

Femminicidio: nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale allo scopo di perpetuare la subordinazione e di annientare l’identità attraverso la violenza fisica, psicologica fino alla schiavitù o alla morte.

Infibulazione: operazione mediante la quale è ridotto l’ostio della femmina per impedirne i rapporti sessuali, praticata nell’antichità ma anche successivamente presso alcune popolazioni africane, asiatiche.

Stupro: atto sessuale imposto a qualcuno con la forza.

Simona Spaziani

Ho 27 anni e sono della provincia di Roma. Sono appassionata di musica e faccio la barlady presso il New Rockness di Genzano di Roma. Nel tempo libero mi piace scrivere per condividere le mie passioni musicali e i cocktail che invento.