Governo Di Maio – Salvini: l’ok su pensioni e Ilva, si spulcia il nome per il premier politico

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14/05/2018

Nessuna divergenza dalle pensioni all’Ilva, manca il nome del premier politico.

Governo Di Maio – Salvini: l’ok su pensioni e Ilva, si spulcia il nome per il premier politico

Proseguono a gonfie vele le contrattazioni tra M5s e Lega per la concretizzazione del governo. Forse tra oggi e domani dovrebbero giungere a un accordo per il nome del futuro premier. Luigi Di Maio, in una delle ultime conferenze stampe ha affermato, che si tratta di momenti “storici”, quindi, vanno trattati con il tempo necessario.

Governo scatta il round definitivo

Forse si tratta dell’ultimo round tra i due leader prima di vedere scritto nero su bianco il nome del premier politico. Dopo l’incontro avvenuto nella giornata di ieri il clima resta disteso, i temi che si discutono sono forti. Tutto sommato stiamo assistendo a una prassi del tutto eccezionale. Una cosa è certa si discutono i temi da portare in governo prima di designare il governo stesso. Tra i 20 punti quello che salta agli occhi è la discussione sulla  legge Fornero l’accordo c’è su tutto il comparto pensioni, dall’anzianità alle categorie usuranti, ora si aspetta l’attuazione della riforma delle pensioni.

Nessun scontro sul dossier dell’Ilva

Le discussioni tra i due leader vertono sul posizionare al centro del tavolo i cittadini e la risoluzione dei problemi. Un cammino non semplice contrastato dai continui richiami del Quirinale e l’imminente riabilitazione del Cavaliere.

Sull’Ilva ci sono delle piccole divergenze, da un lato Di Maio punta su una netta chiusura dello stabilimento di Taranto, progettando una rivalutazione di tutto il territorio. Questa suonerebbe, quasi come un’ambiguità considerato che in campagna elettorale il leader del M5S non ha mai accennato a probabile chiusura dello stabilimento. C’è da dire, che il programma verte sulla chiusura delle fonti ritenute “inquinanti” e sulla rivalutazione del territorio, e sul posizionare i lavoratori altrove.

Salvini si mostra nettamente contrario a una possibile chiusura dell’Ilva, tanto da posizionarla come elemento favorevole per l’occupazione, quindi pronto a sostenere la produzione siderurgica di Taranto, nel rispetto degli accordi, della salute e del progresso.


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Secondo quanto si legge su “AdnKronos”, il dossier Ilva sarebbe il punto di maggior attrito tra Di Maio e Salvini. Su quanto si intravede su “Ansa”, si tratta di una questione che merita una maggiore consultazione, ma non rappresenta un elemento separatorio.

Salvini netto chiarisce che nessun posto di lavoro sarà perso.  Entrambi i leader convergono la necessità di muoversi per sostenere i lavoratori e salvaguardare l’ambiente.