Governo: via libera al Decreto Sicurezza, 336 voti a favore

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29/11/2018

Il Governo è deciso: il Decreto Sicurezza, già approvato dal Senato, ha ricevuto ben 336 voti favorevoli dopo le votazioni alla Camera.

Governo: via libera al Decreto Sicurezza, 336 voti a favore

Il Governo è deciso: il Decreto Sicurezza, già approvato dal Senato, ha ricevuto ben 336 voti favorevoli dopo le votazioni alla Camera.

Dl sicurezza approvato al Governo

Non poco tempo fa alcuni grillini, 19 per l’esattezza, si erano rifiutati di votare alla Camera per il Decreto Sicurezza. Ancora una volta il M5s si era mostrato poco coeso, destando una confusione generale risoltasi soltanto ieri. Il decreto, firmato e fortemente voluto da Matteo Salvini, è stato approvato ieri pomeriggio dalla Camera con ben 336 voti favorevoli. Al Senato il dl era stato approvato il 7 novembre con 163 voti favorevoli e 59 contrari.

Poco prima delle votazioni il leader della Lega aveva commentato la situazione dicendo che: “La cosa importante é approvare un decreto che porta più sicurezza alle città di Italia, dà più potere ai sindaci, stronca il business dell’immigrazione clandestina, aumenta i poteri della lotta antimafia e antiracket.” Eppure, non tutti sono d’accordo. C’è chi, come Saviano, lo chiama ironicamente “Decreto Insicurezza”.

“Gioire per il Decreto (in)Sicurezza e Immigrazione passato al Senato è da incoscienti perché aumenteranno gli immigrati irregolari. Inoltre ridurre lo Sprar favorirà le mafie nel controllo degli appalti dei grandi centri.”

Questo è quanto sostiene lo scrittore in un suo tweet, utilizzando, infine, l’hashtag #decretocriminale.

Decreto sicurezza, cos’è?Governo: via libera al Decreto Sicurezza, 336 voti a favore

Ad aver votato a sfavore del dl sicurezza sono stati: Fratelli d’Italia, Pd, LeU, Forza Italia e alcuni esponenti del gruppo misto. C’è chi, invece, si è completamente astenuto dal voto, ovvero 3 deputati della Lega e uno del M5s.


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Il decreto, in sostanza, se verrà approvato a legge, introdurrà delle novità per quanto riguarda l’immigrazione e, in generale, la sicurezza dello Stato italiano, temi molto a cuore al vicepremier leghista. I punti salienti sono:

  • abrogazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari;
  • revoca dell’asilo politico per chi ruba, spaccia o molesta;
  • cittadinanza concessa solo a chi conosce l’italiano;
  • daspo urbano;
  • arresto per parcheggiatori abusivi;
  • maggiori poteri ai sindaci.

Il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro il 3 dicembre.