Il Cile senza pace, le voci dell’orrore: “violentate in caserma”

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28/10/2019

Violentate in caserma, le voci dell’orrore nel Cile senza pace e con tanta violenza.

Il Cile senza pace, le voci dell’orrore: “violentate in caserma”

Oggi il Cile è in piena crisi e il Presidente Sebastian Pinera rischia il posto. Gli ispettori dell’istituto nazionale per i diritti umani documentano purtroppo così tutti i casi di torture e violenze consumate dalla Forze dell’ordine nelle ultime settimane. Questa crisi, non ha trovata impreparata solo la politica, ma anche i militari dell’Esercito, addestrati per fare la guerra e non per fronteggiare queste situazioni per cui stanno commettendo violenze e sorprusi indescrivibili.

Ma cosa sta succedendo di così grave

Nonostante il coprifuoco pochi giorni fa sono stati arrestati 4 persone, tra cui un ragazzo di 14 anni. Portati in caserma lì hanno ammanettati con braccia larghe crocifiggendoli alla struttura metallica dell’antenna sul tetto percuotendoli poi con i calci dei fucili. Non contenti, uno dei poliziotti ha preso un secchio di materiale urticante solido e lo ha spalmato sul corpo degli arrestati lasciandoli sul tetto così per molte ore.

Ad oggi si contano 5 morti provocati dagli eccessi dei poliziotti. Ancora peggio quello che è capitato ad alcune donne, ci sono 8 denunce per violenza sessuale su uomini e donne. Racconta una minorenne, che dopo essere stata arrestata è stata condotta in una stanza e ammanettato dietro la schiena con delle fascette da idraulico. Poi spingendola con la canna del fucile sulla nuca, l’hanno costretta a mettere la bocca nella spazzatura minacciando di spararla se non l’avesse fatto. Poi è stata molestata nelle parte intime subendo minacce di stupro se si fosse mossa e avrebbe reagito.


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La chiamano la caserma degli incubi

Parliamo sempre della provincia di San Miguel, qui i poliziotti hanno fatto spogliare nudi tutti gli arrestati e fatto fare esercizi fisici. Anche qui un’altra minorenne di 14 anni ha fatto il suo racconto, dopo essere stata arrestata è stata colpita con dei bastoni, poi portata in una stanza e stata fatta spogliare nuda e costretta a fare degli squad davanti ai funzionari che la insultavano.

Altra denuncia riguarda quello di un ragazzo di 16 anni che dopo essere stato arrestato gli è stato applicato un collare stringendolo fino a quasi a soffocarlo. È stato poi portato nella metrò e gettato a terra accanendosi su di lui prendendolo a calci e pugni e sputandolo addosso additandolo poi con espressioni discriminatorie per una supposta omosessualità.