Il ministro della Giustizia Bonafede conferma la norma per il carcere ai grandi evasori

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21/10/2019

Bonafede dichiara che la norma è a buon punto, la soglia per il rischio del carcere è vicina ai 100mila euro.

Il ministro della Giustizia Bonafede conferma la norma per il carcere ai grandi evasori

Il ministro della Giustizia Bonafede garantisce che è pronta la norma per chi evade la soglia dei 100mila euro rischiando di conseguenza il carcere. È richiesto a voce alta da Luigi Di Maio, e oggi approderà in Consiglio dei Ministri il pacchetto per il carcere ai grandi evasori.

A che punto è il provvedimento, vediamo

Bonafede conferma che si è quasi vicino all’approvazione della legge e che si sta discutendo anche sulla confisca per la sproporzione, afferma che si è ai dettagli, ma che non sa se riuscirà ad entrare tutto nel decreto fiscale. Precisa poi che la proposta a cui si sta lavorando, riguarderebbe reati di particolare gravità come ad esempio la dichiarazione fraudolenta per operazioni inesistenti.

Vediamo con quale soglia gli evasori rischiano il carcere

La cifra soglia, afferma il guardasigilli, non è stata ancora decisa, ma si dovrebbe aggirare intorno ai 100mila euro per i reati più gravi che possono essere la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, quello delle fatture false è uno dei reati più gravi come illeciti fiscali.

Bonafede si schiera con chi paga le tasse regolarmente, la vita ci dice che bisogna avere rispetto per le persone oneste e bisogna riuscire a farle pagare a tutti in modo che si riducono anche per chi già le paga. Senza questa manovra ci sarebbe stato l’aumento dell’iva, e lo si farà con una bella progettualità che alla base sia la tutela dell’ambiente, e di conseguenza un’economia virtuosa e che sia alla lotta all’evasione, e poi permetterà agli italiani di non pagare cara la crisi di ferragosto.


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