INPS, il suo social media manager non le manda a dire agli utenti

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19/04/2019

A seguito delle varie domande sul reddito di cittadinanza, il social media manager di INPS risponde in modo polemico ai vari utenti.

INPS, il suo social media manager non le manda a dire agli utenti

Cose da non credere: in questi ultimi giorni la pagina facebook di “INPS per la famiglia” è sulla bocca di tutti. Dopo che è stato reso pubblico il reddito di cittadinanza, molte persone hanno iniziato a presentare la domanda per riceverlo. Alcuni di essi, purtroppo, o non hanno ricevuto il giusto importo oppure non ne hanno visto nemmeno un centesimo poiché la loro domanda è stata rifiutata. Sono iniziate quindi le prime domande da tali utenti che hanno chiesto la spiegazione del perché si fosse arrivati a queste situazioni di disagio.
Il social media manager della pagina ha iniziato a rispondere, prima in modo garbato, per poi arrivare ad un punto dove la sua pazienza ha superato il limite e ha sbottato oppure ha preso in giro alcuni utenti. Davvero una cosa esilarante se pensiamo che INPS è comunque un organo di un certo spessore. Vediamo nel dettaglio la vicenda che sta facendo impazzire il web negli ultimi giorni.

Reddito di cittadinanza, se INPS sbotta e prende in giro i cittadini…

Sono circa 800mila i richiedenti, i quali hanno effettuato la domanda per il reddito di cittadinanza all’INPS, che in questi giorni stanno ricevendo attraverso o la mail o via sms l’esito della pratica. SI può dire che ad oggi solo 487.677 domande sono state accettate.
Mettendo da parte chi purtroppo si è visto rifiutare la domanda, ci sono altri cittadini, la quale domanda è stata accettata, che hanno avuto da ridire sull’aspetto economico del beneficio, il quale non rispecchia quanto è stato promesso. Sulla pagina di INPS per la famiglia, qualcuno ha così commentato:

“non esiste ricevere 40 euro al mese, è una vergogna”.

Bene, qualcuno penserebbe che nessun dipendente INPS avrebbe avuto il tempo di rispondere, ebbene, sbagliato. A rispondere ci ha pensato direttamente il social media manager con testuali parole:


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“Chiedete ai rappresentanti politici che fanno le leggi, non all’Inps che è chiamata ad applicarle”.

Oppure, ad un altro utente ha risposto in un modo del tutto esilarante: “Basta chiederlo a Poste o a Inps. Oppure è troppo impegnata a farsi i selfie con le orecchie da coniglio?”.

INPS nella bufera mediatica, il caso del momento

Si credeva fosse uno scherzo, ma non lo è. Le risposte davvero esilaranti del social media manager sono diventate così virali che nel giro di poco tempo la pagina dell’INPS è diventata una delle più ricercate proprio per constatare l’attendibilità della notizia, senza contare il fatto, poi, che tale notizia è stata riportata dalle pagine web più seguite sui social.

Sono arrivate le scuse da parte di INPS rivolte a tutti gli utenti che si son sentiti offesi, alla fine. Sulla pagina INPS per la famiglia, è stato pubblicato il seguente messaggio:

“In linea con quanto previsto dalla netiquette e dalla social media policy della pagina e in considerazione del grande interesse e impatto del reddito di cittadinanza e di altre misure a favore della famiglia, risponderemo solo a commenti inerenti agli aspetti tecnici delle prestazioni erogate da Inps. Cogliamo l’occasione per scusarci con quanti possano essersi sentiti toccati od offesi da alcune nostre risposte”.