Insegnante di sostegno per bambini vivaci: dove andrà a finire la scuola?

Buona sera.

 
Sono un nonno di un bel e vivace nipotino di 7 anni che frequenta la seconda elementare.
Io sono un perito tecnico informatico in pensione e mio figlio, padre di mio nipote, è un’avvocato civilista.
Il bimbo è vivace e a volte tremendo nel senso che non ascolta, si distrae, sta poco fermo e vuole spesso giocare con i videogames, usa il cellulare o il Tablet.
I genitori hanno ristretto l’utilizzo di questi strumenti al massimo.
Già’ dalla prima elementare 2017 la maestra ha iniziato a lamentarsi per la vivacità del bambino sino ad oggi 2018 seconda e penso per in irrequietezza del bambino sino ad oggi 2018 seconda elementare la situazione è poco cambiata. Il bambino, su suggerimento della psicologa e della scuola, credo, ha fatto due elettroencefalogrammi risultati normali, il bambino è, secondo il neurologo che ha esaminato gli ECG normale.
La psicologa che lo segue non dice che è iperattivo ma, la scuola con la maestra in primis suggerisce un insegnante di sostegno.
Apriti cielo, l’avvocato è contrario ma la mamma ormai si è convinta che qualcosa ha e che ci vuole il sostegno.
Io la penso come il figlio: il nipote è intelligente,  ha avuto una buona pagella, ragiona benissimo, ascolta tutto quello che noi adulti diciamo, sa scrivere ma è spesso svogliato, sa fare i conticini, usa il Cell o il Tablet con estrema facilta’, ha ottima memoria, non ha nessun tic o mal funzioni fisiche, gioca, corre come una lepre ma, è tremendo e fa “impazzire” per il suo comportamento vivace e scherzoso e anche dispettoso, la maestra e i genitori.
La maestra di vecchia generazione non riesce a tenerlo a bada, insiste nei confronti dei genitori per un sostegno.
Mio figlio non vuole allora si sta pensando di cambiare scuola e sta diventando una “lotta” tra i genitori.
Io penso che a volte le insegnanti abbiano bisogno loro di sostegno se prive di pazienza pedagogica, di psicologia comportamentale infantile e non puntare su un bimbo che è sostanzialmente vivace e da capire un po’ di più senza additarlo e magari isolarlo.
 
Che fare? Io non posso intervenire, avrei già risolto dalla prima elementare il problema: o cambiate insegnante o cambio scuola perché il bimbo ha un solo ” handicap” quello di essere sveglio, intelligente e vivace.
I colloqui con insegnante, preside e altri non hanno risolto niente, hanno solo rotto l’armonia tra mio figlio e mia nuora.
Portare il figlio davanti ad una commissione medica x dichiarare che cosa? 
 
Ho altri pensieri in testa, forse è così nel comportamento perché è figlio unico, perché i videogames stimolano la sua attiva fantasia, non lo so, so che ha solo sette anni, che non tutti i bambini sono uguali nei comportamenti, che forse ci vorrebbe un’insegnante diversa e non sbarazzarsene di chi da fastidio.
 
Un consiglio, grazie
 
 
Leggere la sua lettera mi ha commosso in parte perchè sono passata in quello che stanno passando suo figlio e sua nuora e in parte perchè lei è un bellissimo nonno.

Anche a mio figlio, in terza elementare, fu avanzata l’ipotesi di una “non normalità”, l’insegnante, appena arrivata, sosteneva che avesse disturbi dell’attenzione (DSA) e che avesse bisogno di una valutazione psicologica. Sono insegnante, so quando un bambino ha problemi o no, ma probabilmente quando si tratta dei nostri figli delle belle fette di salame ci coprono gli occhi e la preoccupazione ci spinge a fare cose di cui non ci sarebbe bisogno. Ho fatto fare la valutazione al mio irrequieto bambino e, ovviamente non è risultato nulla di anomalo, solo la vivacità, la curiosità e la voglia di vivere tipica della fanciullezza. 
Ovviamente alle maestre non è bastato e l’unica soluzione che ho trovato per tutelare il mio bimbo è stata quella di cambiargli non solo classe ma plesso scolastico. Le assicuro che le attenzioni diverse di un’insegnante che ha capito il suo modo di essere lo hanno posto sotto una luce diversa.
Ha ragione lei quando dice che chi disturba tende ad essere messo da parte. Il consiglio che posso darle è quello di fare tutto quello che è meglio per il suo nipotino, fosse anche una valutazione psicologica. Stia tranquillo che il sostegno, senza veri problemi, oggi non lo da nessuno (si figuri che anche a chi ha handicap gravi assegnano poche ore di sostegno settimanali) e se pensate che sia la scelta giusta, cambiate insegnante al piccolo, con il mio ha funzionato.
 
Le auguro un in bocca al lupo per il suo nipotino
Insegnante di sostegno per bambini vivaci: dove andrà a finire la scuola? ultima modifica: 2018-10-09T15:39:23+00:00 da Redazione NotizieOra

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