Iran, fuoco alla bandiera Usa in parlamento esplode il grido “Morte all’America!”

L’Iran si scaglia contro il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump dopo la dichiarazione ufficiale che porterebbe l’uscita dal nucleare di Teheran, venendo meno agli obblighi assunti nel JCPOA. Ritorna lo slogan nato durante la rivoluzione islamica “Morte all’America”, bruciato il simbolo americano: la bandiera.

Tensioni dopo l’annuncio di Trump

Secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Tasnim la rabbia si è impossessata del Parlamento di Teheran. Si temono rappresane, in Ayataollah. La decisione di Trump potrebbe scatenare un susseguirsi di eventi a catena.

Trump ha deciso di tirarsi fuori dall’accordo sul nucleare, riammettendo sanzioni aspre a danno di Teheran.  Il Presidente americano, afferma che firmare quel contratto è stato un errore. Nessuna pace, forse mai ci sarà. Trump, ribadisce il concetto che è necessario intervenire punendo chi si sottrae ai propri impegni, imbrogliando e manipolando le regole. L’accordo è necessario all’Iran solo affinché il regime resti stabile grazie all’arricchimento dell’uranio .

Il presidente Hassan Rohani, ha espressamente affermato che non resterà fermo a guardare. Partirà con la riconquistare dell’arricchimento dell’uranio, senza alcun’imposizione ne forme di limite.

Se da un lato il presidente Hassan mostra una totale chiusura, dall’altra lascia intendere un prosieguo dell’intesa annunciando prima un colloquio con gli alleati, affiliati all’accordo sul nucleare.

Teheran non vuole chiudere alcuna porta definitivamente. Forse solo una strategia per garantire una credibilità interazionale sopraggiunta in seguito al patto con il Consiglio di Sicurezza Usa e la Germania nel 2015.

Gli altri stati europei, insieme alla Cina e alla Russia sono predisposti a mantenere i rapporti con l’Iran, purché non vi siano episodi negativi.  Del resto, la scelta di Trump definisce una linea ben precisa. Parte dell’Iran punta su una forma di azione, spingendo Rohani a muoversi senza indugiare ulteriormente. La spinta della parte radicale si lancia sugli episodi legati ai raid israeliani con la reintegrazione delle sanzioni, questioni che richiedono forza.

 

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein