La crisi del Quirinale mette in evidenza la crisi dell’informazione

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30/05/2018

La crisi del Quirinale mette in evidenza la crisi dell’informazione

Chi come me ha seguito passo per passo questa strana crisi condotta in maniera dilettantesca da tutti, non solo dai protagonisti politici ma ancor più da quelli dell’informazione, avrà potuto rendersi conto che in Italia esiste un gravissimo problema di democrazia.

La carta stampata di cui una volta andavamo orgogliosi ora non solo serve a disinformare invece di informare ma ha perso anche quella utilissima funzione che in passato aveva come prezioso sostituto della carta igienica, assomigliando sempre più ai volantini pubblicitari da campagna elettorale.

L’anomalia delle televisioni di invitare come ospiti quelli della carta stampata in buona sostanza  ha stimolato la fantasia di molti questi ultimi ad occupare gratuitamente spazi pubblicitari che altrimenti sarebbero costosissimi

Faccio un paio di esempi macroscopici ma ognuno può divertirsi autonomamente a trovarne tanti altri, ce ne sono a decine.

Da quando è uscita la storia dell’impeachment, poi rientrata non perchè non fosse il caso ma solo perchè non fattibile a camere sciolte, abbiamo assistito alla discesa in campo di tutte le bocche da fuoco, sia quelle pro sia quelle contro.

La Repubblica ha schierato Massimo Giannini, irritante e fastidioso vederlo in questi due giorni su tutti, ma proprio tutti i canali televisivi, Rai, Mediaset, La 7 e Sky, ormai me lo sogno anche di notte.

Che poi dicesse almeno qualcosa di intelligente o di diverso, ma ascoltato un intervento li hai ascoltati tutti: così la dignità di un giornalista si trasforma in farsa.

Meglio ha fatto la Stampa, che pur avendo tre giornalisti in tutto, ovviamente scherzo ma non ne ha molti di più, li ha schierati tutti, tanto per i lettori che ha il giornale in redazione non servivano.

Ormai credo che abbiamo capito tutti quali sono i giornalisti seri, di destra o di sinistra, Travaglio o Feltri per fare due esempi a caso ma ce ne sono molti altri, e quali no, vero Sallusti?

Ora perchè mai la gente dovrebbe spendere il costo di un caffè e di un cornetto per leggere cose che conosce già in anticipo?

Tanto vale informarsi gratuitamente sul web, dove almeno, tra le tante bufale, le posizioni sono rappresentate tutte.