La preghiera del Padre Nostro cambierà dal 29 novembre 2020

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30/01/2020

Il Padre Nostro, la preghiera principale della liturgia cattolica, subirà una modifica la quale interessa una frase molto particolare.

La preghiera del Padre Nostro cambierà dal 29 novembre 2020

La volontà di modificare una delle preghiere più famose del mondo cattolico non è recente, ma è vecchia di almeno 16 anni. In questi giorni se ne sta parlando molto e alla fine si è arrivati ad una decisione: la preghiera del Padre Nostro subirà delle modifiche; quest’ultime sono state fortemente volute dal papa in carica, papa Francesco. In particolare, si trattrebbe di una sola modifica, cioè si andrà a cambiare una frase e non tutta la preghiera in sé. La frase in questione è “non ci indurre in tentazione” la quale diventerà “non ci abbandonare alla tentazione”. Come abbiamo anticipato dal nostro titolo, la nuova versione della preghiera entrerà in vigora dal prossimo 29 novembre 2020, la prima domenica di Avvento, per tutti i fedeli, anche se in realtà esisterebbe un’altra data che la anticipa. Tale data è il giorno 12 aprile, dopo la festa di Pasqua. Scopriamo i motivi che hanno portato a questa decisione.

Dal 29 novembre 2020 il Padre Nostro subirà una modifica

Per l’esattezza, quella che è stata appena fatta non è una modifica vera e propria della preghiera.

Infatti, la preghiera del Padre Nostro è la traduzione italiana della preghiera scritta in latino.

Come abbiamo già detto sopra, sarà solo una frase ad essere modificata e cioè quella che recita  “non ci indurre in tentazione”, traduzione della frase latina “et ne nos inducas in tentationem”.

Perché, dunque, cambiare una frase che ha radici così profonde e ben trapiantate nella cultura cattolica? La risposta ce la dà papa Francesco, il quale ha sempre sottolineato come in realtà la traduzione di questa frase non sia giusta.

A detta del papa, non è Dio che mi induce in tentazione, ma sono stesso/a io fedela a caderci per via di Satana: è come se un padre invece di aiutarci e salvarci, ci faccia finire nella fossa del leone, ci faccia comettere il peccato.


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Certo, da un punto di vista terminologico, la prima traduzione della frase è molto fedele al verbo latino inducas, ma da un punto di vista dottrinale no.

In effetti, a pensarci bene è piuttosto assurdo che un padre, soprattutto Dio, ci induca a commettere peccato, quando poi il suo scopo è quello di aiutarci e di proteggerci.

Come detto sopra, la nuova versione della preghiera del Padre Nostro potrà essere usata dai fedeli a partire dalla data del 29 novembre 2020.

E il Vaticano ha pensato in grande affinché i fedeli possano approcciarsi alla nuova versione senza particolari difficoltà.

Pertanto, si è pensato di realizzare dei testi, in particolare dei sussidi e opuscoli affinché il fedele riesca nell’intento.

Non solo il Padre Nostro: un’altra preghiera che di qui a poco dovrà subire una modifica è Gloria.

 

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