Laurea e valore legale, parlano Bussetti e i 5 stelle

Salvini vuole eliminare il valore legale del voto di laurea, interviene Bussetti e lo ammonisce almeno per il momento.

Volere e cavallo di battaglia della Lega è la cancellazione del valore legale del voto della laurea. Alcuni, come loro, sono favorevoli perché le università non sono tutte uguali: i candidati a un posto pubblico andrebbero pesati per la loro reale preparazione, non per il «pezzo di carta» che esibiscono. Dall’altra parte abbiamo chi invece pensa che abolire il valore legale vorrebbe dire rinunciare al ruolo dello Stato come garante della qualità dei titoli di studio e arrendersi a un sistema darwiniano con atenei di serie A e atenei di serie B.

Cosa pensa Matteo Salvini

In questi giorni a riproporre la questione è il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini che intervenendo alle giornate di formazione dei giovani della Lega ha detto che «l’abolizione del valore legale del titolo di studio è una questione da affrontare». Come abbiamo già detto, quello del voto della laurea è un vecchio cavallo di battaglia della Lega, addirittura di quando ancora si chiamava Lega Nord e protestava contro il fatto che gli studenti delle università settentrionali sarebbero penalizzati nei concorsi dal fatto che il loro titolo di laurea valga quanto quello di atenei, «soprattutto meridionali», di minor qualità. L’uscita di Salvini ha provocato l’immediata la reazione degli studenti. Che sia questa una continua forma di razzismo nel nostro paese tra Nord e Sud, nascosta però dalla bella faccia della nuova Lega che non è più così tanto settentrionale?

La replica degli studenti

«Parlare di abolizione legale del titolo di studio è una mossa scellerata», così esordisce Enrico Gulluni, coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari. E continuano le repliche da parte degli studenti di Link: «L’abolizione del valore legale del titolo di studio costituirebbe il colpo di grazia per le università piccole e del Sud, alimentando la competizione tra gli stessi Atenei e tra studenti che possono permettersi determinate Università e chi invece no».Laurea e valore legale, parlano Bussetti e i 5 stelle

Ci pensa Bussetti

Finalmente interviene il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti (nonché collega leghista di Salvini) che ha precisato come l’abolizione del valore del titolo di studi, almeno per il momento non sia in programma. «E’ un tema di cui si dibatte da tanti anni questo momento non è in programma, non è detto che poi non possa essere analizzato».

E i 5 stelle?

Anche i grillini hanno voluto dire la loro sul voto di laurea, ma l’hanno fatto in modo trasversale e non così diretto che sicuramente porta dei vantaggi a tutti e non più differenze. Parliamo della proposta di legge depositata in Parlamento dalla deputata Maria Pallini che chiede di eliminare il voto di laurea dai requisiti dei concorsi pubblici. Che sarà, anch’essa, una modalità di preceder l’intento di Salvini? Chissà!

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.