Laurea: riscatto agevolato per i giovani inoccupati

Attraverso i vari casi riportati cercheremo di capire di più il progetto di Riscatto Laurea che purtroppo non ancora è stato capito e conosciuto a pieno.

Prendiamo il caso di un giovane che ha la laurea triennale ed è in procinto di avere anche la magistrale, ma non lavora. Com’è possibile riscattare la laurea anche se non ha redditi, se i contribuiti sono comunque detraibili e se economicamente conveniente?

Spieghiamo di cosa si tratta

Con la legge 247/07 è possibile riscattare la laurea con oneri particolarmente ridotti per i giovani laureati che non hanno ancora iniziato a lavorare. L’onere in tal caso si determina convenzionalmente con la moltiplicazione del minimale vigente nella gestione commercianti per l’aliquota di computo stabilita per i lavoratori dipendenti (33%) per il numero di anni da riscattare. Se, ad esempio sono 5 gli anni da riscattare l’onere sarà di circa 26mila euro. La predetta cifra si può portare in detrazione fiscalmente dal reddito del/i genitore/i che ha il figlio a carico in misura pari al 19% dell’importo stesso. Data l’esiguità del versamento non ci può aspettare un incremento importante della misura della pensione date le regole di calcolo del sistema contributivo. Il vantaggio del meccanismo va visto più nel senso di incrementare l’anzianità contributiva che potrebbe consentire ai giovani laureandi o laureai in futuro di accedere alla pensione di vecchiaia (20 anni di versamenti) oppure di conseguire la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi di contributi) ad un’età inferiore a quella di vecchiaia.Laurea: riscatto agevolato per i giovani inoccupati

Un altro caso

Prendiamo un soggetto X di anni 63 che ha 34 anni e sei mesi di contributi lavorativi , + 3 anni per riscatto titolo di studio di laurea che mi è costato ben 12.000 euro, più di 16 mesi di contributi figurativiper congedo straordinario retribuito a sensi legge 104 che si dovrebbe concludere a fine dicembre. Inoltre, è dipendente di ente locale, ha riscattato il titolo di studio nel 2014 e il periodo di studio di laurea era riferito al triennio 1975 /1978.

Sebbene non ancora si conosca il progetto, il soggetto X dovrebbe avere tutti i requisiti per pensionarsi con la quota 100 il prossimo anno avendo già raggiunto i 38 anni di versamenti contributivi.Laurea: riscatto agevolato per i giovani inoccupati

Un altro caso ancora

Soggetto Y:

“Nel 2007 ho chiesto e ottenuto dall’INPS l’accredito del servizio civile sostitutivo del servizio militare (periodo giugno 1994 – giugno 1995). Dal 1996 ho contributi versati nell’AGO, lavoratori dipendenti. Pertanto l’accredito figurativo delle 52 settimane del servizio civile mi inquadra come “vecchio iscritto” e non mi consentirà in futuro, in quanto periodo non rinunciabile, al maturare del requisito anagrafico, di beneficiare della pensione anticipata contributiva che consente di lasciare il lavoro con tre anni di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia. Tenendo però conto che sono iscritto alla gestione separata dal 1996 (posso documentare di avere svolto lavori in virtù di un contratto di co.co.co) e che non ho alcun versamento (il committente ha omesso) e che ho inoltro svolto prestazioni sempre in regime di co.co.co prima del 1 aprile 1996 (documentabili con contratti, ricevute, ecc.) mi chiedo se, richiedendo ed ottenendo la possibilità di riscatto di questi periodi presso la gestione separata, riuscirei a “sterilizzare” l’impatto negativo dell’accredito del servizio civile richiedendo di esercitare l’opzione per il sistema contributivo e avere la possibilità, in tal modo, di beneficiare in futuro della pensione anticipata contributiva.”

Possiamo dire che in generale l’esercizio dell’opzione al sistema non consente di acquisire la qualifica di “vecchio iscritto” e di profittare della pensione anticipata di natura contributiva (63 anni e 7 mesi di età, 20 anni di contributi effettivi e importo soglia di 2,8 volte l’assegno sociale). L’unico escamotage è chiedere il computo nella gestione separata ai sensi dell’articolo 3 del DM 282/1996 alle condizioni esposte nella Circolare Inps 184/2015. In tal caso sarebbe possibile accedere alla pensione anticipata contributiva all’età più favorevole.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.