Lavoro: differenze tra disoccupato, inoccupato e inattivo

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07/04/2020

Comprendere la differenza tra disoccupato, inoccupato e inattivo è importante nella ricerca di un lavoro. Ecco quali sono.

Lavoro: differenze tra disoccupato, inoccupato e inattivo

Disoccupato, inoccupato e inattivo sono parole che creano molta confusione. Tutte e tre hanno a che fare con lavoro e comprendere le loro differenze è importante, soprattutto per chi è alla ricerca di un impiego. Cerchiamo di fare chiarezza.

Disoccupato

La definizione del termine disoccupato viene data nell’art. 1 del D.Lgs. n. 297/2002, recante norme per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro: “Coloro che, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato un’attività di lavoro autonomo, siano alla ricerca di una nuova occupazione da più di dodici mesi o da più di sei mesi se giovani”.

Inoltre, per essere considerati disoccupati occorre soddisfare due condizioni: 

1)aver effettuato almeno un’attiva ricerca di lavoro nelle quattro settimane precedenti la disoccupazione,

2)essere disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive la disoccupazione. 

Il disoccupato deve certificare il prima possibile lo status di disoccupazione iscrivendosi al centro per l’impiego. Questo status può dare diritto a diversi benefici, per esempio, all’assegno di disoccupazione, ovvero la Naspi, l’indennità mensile per chi ha perso il lavoro.

Quindi, è disoccupato una persona che ha, volontariamente o meno, perso il lavoro e si sta attivando per la ricerca concreta di una nuova occupazione, iscrivendosi anche al CPI.

Inoccupato

L’inoccupato, invece, è quella una persona che non solo si trova senza un lavoro, ma non ha mai svolto alcun impiego retribuito continuativo nel corso della sua vita. Sono inoccupati, per esempio, i neodiplomati e i neolaureati che si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro.


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Chi si trova in questa condizione, capisce le difficoltà nel trovare un impiego senza esperienze pregresse, ma si iscrive, comunque, a un CPI oppure a una agenzia interinale, per cercare una soluzione alla sua situazione.

Inoltre, a differenza di un disoccupato, non ha diritto ad alcuna particolare agevolazione statale.

In pratica, è inoccupato una persona che sta cercando un lavoro e che abbia effettuato l’iscrizione al Centro per l’Impiego da più di 12 mesi o da più di 6 mesi, se giovani.

Inattivo

L’inattivo (conosciuto anche con l’acronimo Neet) è quella persona che, tra i 15 e i 29 anni, non lavora e non è in cerca di un’occupazione. Molto spesso, infatti, non sono nemmeno iscritti ai centri per l’impiego o alle agenzie per il lavoro e si mantengono solo grazie a genitori e parenti.

Questa condizione rappresenta un vero e proprio problema sociale. Infatti, la difficoltà di trovare un’occupazione, ha avuto un effetto di pessimismo e disillusione e alla fine hanno rinunciato a cercare attivamente un lavoro. 

Insomma, l’inattivo è una persona che non è impegnata né in un lavoro, né in un percorso di studi, passando la sua giornata a non fare alcuna attività di rilievo.

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