L’Italia rimarrà chiusa almeno fino al 3 maggio, ecco perchè

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10/04/2020

Giuseppe Conte pensa al bene del Paese e impedisce la riapertura fino al 3 maggio almeno.

L’Italia rimarrà chiusa almeno fino al 3 maggio, ecco perchè

Il governo vuole andarci cauto e dopo giorni di riflessione si appresta a rinnovare le misure restrittive che hanno tenuto l’Italia in lockdown dal 9 marzo. Il nuovo provvedimento dovrebbe arrivare a breve e limiterà  gli spostamenti e le uscite di casa per altri 20 giorni.

La cautela di Conte

Nel provvedimento di consentirà la riapertura soltanto di alcune attività produttive mirate ma le restrizioni rimarranno in vigore almeno fino 3 maggio. E non è detto che per tale data si allenteranno.

Inoltre, in vita del fine settimana di Pasqua e Pasquetta, rende noto il Viminale con una circolare, le forze di polizia sono chiamate ad una maggiore attenzione nei controlli per evitare gite fuori porta e che gli italiani decidano di riversarsi nelle seconde case di villeggiatura.

Riapertura attività produttive

A premere per la riapertura della produzione per una semi ripartenza dell’economia, è soprattutto Confindustria per evitare che la recessione che l’Italia sta vivendo non si trasformi in una vera e propria depressione.

I dati incoraggianti sui contagi (ogni giorno minori rispetto a quello precedente) e la richiesta di Confindustria e di alcuni partiti di maggioranza, non sono però state sufficienti a convincere Giuseppe Conte a riaprire l’Italia.

Durante la videoconferenza con le Regioni il premier ci ha tenuto a spiegare che al momento il Paese non è in grado di far fronte ad una nuova emergenza e che al momento non ci sono le condizioni necessarie per poter allentare le restrizioni poichè il rischio sarebbe quello di far risalire la curva dei contagi vanificando, in tal modo, il sacrificio e lo sforzo dell’ultimo mese.

Riaprire l’Italia adesso, ma anche dopo Pasqua, avrebbe significato, secondo il premier, incentivare i movimenti dei cittadini soprattutto in vista dei due ponti del 25 aprile e del 1 maggio. Per questo qualsiasi decisione è rimandata a dopo il ponte del 1 maggio, ovvero al 3 maggio.

Il rischio dei 3 week end che stiamo per approntarci a vivere (Pasqua, 25 aprile e 1 maggio) è quello dell’esodo degli italiani che, incuranti dei rischi potrebbero decidere di fare pic nic, gite fuori porta e scappate al mare. Le misure intensificate previste per Pasqua, quindi, saranno applicate anche per i ponti del 25 aprile e del 1 maggio.