Lo Stupro del branco: violentata a 12 anni da 3 ragazzi tra i 14 e i 16 anni, fermati

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01/06/2018

Uno stupro di gruppo a danno di una ragazzina 12enne. Fermati 3 ragazzi tra i 14 e 16 anni.

Lo Stupro del branco: violentata a 12 anni da 3 ragazzi tra i 14 e i 16 anni, fermati

Ragazzina 12enne denuncia lo stupro del branco, violentata da ragazzi adolescenti. La procura di Napoli ha provveduto a emanare un provvedimento di arresto per tre ragazzini adolescenti di un’età tra i 14 e i 16 anni, con l’accusa di aver abusato a turno di una ragazzina appena 12enne. Lo stupro del branco  è avvenuto nel mese di aprile, in una zona della periferia di Castellammare di Stabia nel mese di aprile.

Uno stupro di gruppo su una ragazzina 12enne

Al vaglio degli inquirenti le indagini condotte dalla squadra mobile di Castellammare di Stabia. La polizia ha provveduto ha disporre l’immediato arresto dei tre ragazzi, trasportandoli presso il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei di Napoli.

La ragazzina appena 12enne, ha ricostruito il suo dramma alle autorità competenti. Nella denuncia emerge il racconto straziante della bambina. Un normale invito su uno scooter per divertirsi a una festa, formulato da uno dei tre ragazzi, che ben conosceva, si è trasformato nell’incubo più atroce. Una serie di abusi ripetuti ripresi con l’utilizzo degli smartphone, questo è quanto emerge dalla denuncia fatta dalla ragazzina.

La svolta delle indagini sullo stupro che ha portato all’arresto dei ragazzi


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La svolta della squadra mobile che in un primo momento indagava su 4 ragazzi, è avvenuta dopo aver provveduto a effettuare le perquisizioni nelle abitazioni dei ragazzini indagati per violenza sessuale. Grazie all’attività investigativa coordinata tra Polizia di Stato e Procura per i Minori di Napoli si è giunto all’arresto dei tre ragazzini.

La denuncia dell’episodio di violenza del branco è stata fatta dalla ragazzina dopo circa un mese di silenzio, grazie all’aiuto della famiglia e dei docenti. Saputo l’intera vicenda hanno spronato la bambina, affinché trovasse la forza di denunciare i suoi aguzzini. In nome di una giustizia che si auspica non tarderà ad arrivare. Oggi, la ragazzina è assistita dal legale Roberto Chiavarone.