M5S dalla parte delle donne: pene maggiori per stalking, stupro e non solo

Il governo giallo verde è davvero intenzionato a cambiare la condizione delle donne, sempre più spesso abusate in ogni modo possibile.

Sembra che anche la politica si stia muovendo dalla parte delle donne: il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha recentemente presentato un pacchetto di misure proprio per la misura delle stesse. Il pacchetto prevede una serie di provvedimenti contro lo stalking, ormai divenuto reato, contro le violenze sessuali, e anche contro i maltrattamenti famigliari. In questi giorni, inoltre, sarà discusso il testo de il codice rosso, scritto con Giulia Bongiorno. Interviene anche il M5s con l’aggiunta di un pacchetto di poche norme, tra le quali troviamo un aumento di pena per il reato di violenza sessuale, invece dei soliti 5-10 anni si passa 6-12 anni.

Basta abusi sulle donne

Al giorno d’oggi il reato di violenza sessuale prevede come pensa dai 5 a 10 anni di carcere, mentre per quanto riguarda lo stalking, sono previste pene che vanno dai 6 mesi ai 4 anni di reclusione. Ma non è stato dimenticato il triste fenomeno del femminicidio: infatti, già al Senato si sta lavorando contro il rito abbreviato, impedendo così lo sconto di un terzo della pena. Gli esponenti dichiarano che in tale materia non potrebbero essere più d’accordo, e ci tengono a precisare quanto sia importante tutelare le donne.

Dopo i due casi di Bologna e Genova, il ministro della Giustizia fa sapere che non intende commentare le vicende, ma piuttosto modificare le leggi allo scopo solo di far regnare la giustizia nelle varie aule di tribunale e far capire che lo Stato c’è. Per chi non ricordasse o sapesse, nel primo caso il giudice ha cercato di giustificare l’omicidio con la scusa di “tempesta emotiva” la quale ha portato l’assassino al gesto estremo, invece nel secondo caso, l’assassino è stato “giustificato” poiché illuso dalla vittima. Ecco, già fa ridere così.

Il governo giallo verde dalla parte delle donne

Si pronuncia anche vicepremier Luigi Di Maio che sul suo account Facebook si mostra particolarmente orgoglioso del ministro della Giustizia, ringraziandolo per quanto quest’ultimo ha fatto e sottolineando di come si tratti di un grande passo di civiltà. Ha poi continuando esprimendosi sul Congresso mondiale delle famiglie, previsto per il prossimo 29 marzo. Molto forti le sue parole, ma allo stesso tempo molto belle e ricche di speranza:

“Ve lo dico: se qualcuno di voi pensa che la donna debba restarsene a casa a farsi dire quello che deve fare, allora il MoVimento 5 Stelle non è per voi. Io a un convegno come quello di Verona, dove si arriva persino a negare il tema della violenza contro le donne, non ci vado. E non ci andrà nessun parlamentare del MoVimento! Noi abbiamo un’altra idea di mondo. Noi pensiamo che la famiglia sia sacra, ma crediamo anche nelle libertà, nei valori, nel progresso. E vi dirò: questi valori a me li ha insegnati proprio mia madre!”.

Dall’altra parte, anche il ministro Bonafede è intervenuto confermando quanto abbia detto il suo collega Di Maio. In poche parole, Bonafede annuncia che nemmeno lui andrà a Verone il prossimo 29 marzo, anche a causa di alcuni ospiti che ci saranno e che avranno intenzione di portare la donna alla sua condizione di un secolo fa. Cosa del tuto in contrasto con il suo desiderio di volere le istituzioni e gli uomini delle stesse istituzioni a fare qualcosa per le donne. Davvero un bel messaggio!

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.