Governo: la maggioranza verso l’accordo per cambiare il decreto sicurezza

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01/07/2020

Dopo tre riunioni al Viminale sembra esserci l’accordo nella maggioranza per apportare sostanziali modifiche al Decreto Sicurezza varato da Salvini

Governo: la maggioranza verso l’accordo per cambiare il decreto sicurezza

Modificare il Decreto Sicurezza, fiore all’occhiello dell’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini, è nella deadline dell’esecutivo dalla formazione del Governo Conte bis. Il capo del Viminale Luciana Lamorghese finora ha presentato tre piani di modifiche del decreto, senza arrivare mai ad un accordo con le forze di maggioranza. 

Cosa vuole cambiare la maggioranza 

Dopo i primi tre incontri, la convergenza nella maggioranza fra dem e pentastellati sembra essersi trovata quando il Movimento 5 Stelle ha acconsentito a procedere con sostanziali modifiche al testo nell’ultima riunione al Viminale. Verosimilmente il nuovo decreto approderà in Consiglio dei Ministri a settembre. Il primo punto di svolta richiesto dal Ministro degli Interni riguarda la questione migranti.

Gli esponenti del Movimento hanno chiesto di convertire tutti i permessi di soggiorno in permessi di lavoro. Con il Decreto Sicurezza, invece, era stato eliminato il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sostituito con permessi di durata ben più breve e si era prolungato il tempo di permanenza massimo nei centri per il rimpatrio – da 90 a 180 giorni -. Nella maggioranza anche il Partito Democratico, Leu e Iv chiedono maggiore integrazione e regole precise da parte dell’Unione Europea.

Centri di accoglienza e ONG

Dai 5 Stelle arriva anche la proposta di eliminare i cosiddetti Cas (Centri di accoglienza straordinaria), che al momento sono 5mila sul territorio, per promuovere strutture più piccole. Il modello sarebbe quello dello Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che era stato cancellato dal leader della Lega a favore del Siproimi, Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati. 

Per quanto riguarda le ONG sempre il Movimento 5 Stelle chiede che vengano abbassate le sanzioni alle navi delle Organizzazioni non governative che soccorrono i migranti, standardizzando l’importo da 10 a 50mila euro. 

Il Decreto Sicurezza varato da Salvini mirava, piuttosto, a contrastare l’operato delle navi delle Ong che, in modo sistematico, raccoglievano i migranti nelle acque internazionali entrando poi in quelle italiane e chiedendo di approdare nei porti. Le multe per chi infrange il decreto, attualmente, vanno dai 150mila a un milione di euro. È previsto anche l’arresto del capitano e il sequestro immediato dell’imbarcazione. 


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