Mattarella forma il governo tecnico conferendo lʼincarico a Cottarelli: “Chiedo fiducia solo per legge bilancio”, come si muoveranno i partiti politici?

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28/05/2018

Sergio Mattarella chiama al colle Carlo Cottarelli per il riordinare i conti. Una mossa per la stabilità del Paese e per l’approvazione della Legge di Bilancio 2019. Un mandato provvisorio, poi dovrebbe spuntare l’ipotesi di voto.

Mattarella forma il governo tecnico conferendo lʼincarico a Cottarelli: “Chiedo fiducia solo per legge bilancio”, come si muoveranno i partiti politici?

Parte il governo del capo dello Stato. Mattarella con uno scacco matto ha fatto fuori il governo di cambiamento promosso da Salvini – Di Maio. La Ue conferisce a Mattarella tutto il pregio della mossa tattica, con cui ha imposto il suo ferreo “NO” a Paolo Savana per l’Economia, premendo affinché Giuseppe Conte rimettesse l’incarico.

La Ue ha espresso una incommisurata fiducia nel Presidente Mattarella, affinché si prodigasse per promuovere gli interessi del Paese, questo è quanto ha specificato Federica Mogherini, rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri.

Carlo Cottarelli scelto per il formare il governo esecutivo

Carlo Cottarelli, economista e commissario alla spending review, nel 2013 ha fatto il suo ingresso con Enrico Letta. Oggi, Sergio Mattarella ha conferito all’economista l’incarico di formare il nuovo governo. Al momento, Cottarelli ha accettato seppure con un minimo di riserva. L’intenzione sarebbe quella di presentare nel 2019 la Legge di Bilancio e poi di formulare le dimissioni che porterebbero al voto.

Dal canto suo Sergio Mattarella, attraverso una nota pubblicata in relazione all’anniversario del 44/mo ricordo della strage di Piazza della Loggia, chiarisce che:

“Per sconfiggere chi intende seminare ancora intolleranza e paura, dobbiamo tenere alta la comune sensibilità democratica e restare fedeli ai principi che ispirano la nostra convivenza”.

Secondo quanto riportato dalla “Repubblica”, l’aria che si respira è tesa come una corda di violino, da un lato il M5S inveisce contro Mattarella chiedendo l’impeachment. Il centralino del Quirinale  ieri è andato in tilt, mentre sui social network spuntavano hashtag  del tipo: #GraziePresidente e #Cottarelli.

Nell’immediato della fine del discorso divulgato da Mattarella, il centralino del Colle è del tutto impazzito. Al momento, l’associazione no profit di mobilitazione online Progressi.org hanno ottenuto circa 4mila firme.


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L’indignazione profonda contro l’operato del presidente Sergio Mattarella arriva dai social, dalle file dei fan della Lega e del M5S, dove emergono frasi tendenzialmente contenente minacce e insulti contro il presidente.

Michele Anzaldi del Pd ha chiesto l’immediato provvedimento della polizia postale.

La rosa dei nomi del governo Cottarelli

Tra indignazioni e ammirazioni sono emersi i nomi dei probabili ministri del nuovo governo voluto da Mattarella. Si tratta di nomi illustri come Alessandro Pajno, presidente del Consiglio di Stato, già  ha rivestito un ruolo sia nel governo Prodi che di D’Alema.

Emerge anche il nome del magistrato Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione.

Paola Severino rettore della Luiss, ministro della Giustizia nel governo Monti, potrebbe far parte di questo esecutivo tecnico.

Francesco Paolo Tronca, commissario straordinario del Comune di Roma, è in lista come possibile ministro.

Elisabetta Belloni, segretario generale del ministero degli Esteri, nella giornata di domani dovrà presenziare alla Conferenza di Parigi sulla Libia dove rappresenterà il nostro Bel Paese.

 

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