Maxi-truffa del bancomat: si impossessavano delle carte di credito spedite ai clienti

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17/11/2019

La maxi-truffa del bancomat, una banda formata da tre giovani riesce a rubare più di 3 milioni di euro.

Maxi-truffa del bancomat: si impossessavano delle carte di credito spedite ai clienti

Una banda di tre giovani campani poco più che ventenni, si impossessavano delle carte di credito che le banche spedivano ai clienti e poi con un escamotage riuscivano ad ottenere il codice pin delle vittime, rubati più di un milione di euro. Il tutto è avvenuto a Bologna.

Una vera truffa del bancomat: andiamo a vedere i dettagli

La banda era formata da tre giovani che son stati arrestati, ma non si esclude che ci siano dei complici, sono riusciti a rubare circa un milione di euro, tutto è avvenuto nel centro meccanizzato di via Zanardi a Bologna.

I tre giovani, dopo aver rubato bancomat e carte di credito durante la spedizione ai clienti, contattavano a telefono i clienti in attesa delle carte spacciandosi per funzionari bancari. Rassicurandoli sull’imminente recapito della carta, li invitavano a confermare il pin non a voce per motivi di sicurezza, ma digitandolo sulla tastiera a multifrequenza, così che il codice veniva decriptato e utilizzato per effettuare i prelievi.

I tre giovani son stati già processati per direttissima e condannati a pene che vanno dai 10 ai 13 mesi di reclusione. L’indagine è nata dopo delle segnalazioni arrivate da Istituti di credito che hanno denunciato la sottrazione dal circuito di spedizione di numerose carte elettroniche di pagamento.

Tutte le carte rubate sono poi risultate utilizzate per sottrarre ingenti somme di denaro ai clienti. Scattate le indagini sono state utilizzate delle telecamere nascoste nei vari uffici e grazie a questo sono stati individuati i protagonisti dei furti che sono stati sorpresi a rubare.

Le indagini proseguono in quanto bisogna capire come i tre facessero ad entrare nel deposito indisturbati non essendo dipendenti della struttura. Non si esclude l’esistenza di complici o basisti.


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La Polizia ricorda ai contribuenti di fare molta attenzione, nessuna Banca e per nessun motivo chiede ai propri clienti di fornire il pin a telefono.

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