Mia, arriva la Misura di Inclusione Attiva al posto del RdC: cos’è e a chi spetta

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06/03/2023

Mia, arriva la Misura di Inclusione Attiva al posto del RdC: cos’è e a chi spetta

Una nuova misura di sostegno sta per arrivare nel nostro Paese: si tratta della Misura di Inclusione attiva, detta anche Mia, che sostituirà il controverso RdC.

Come molti sapranno già, infatti, il Reddito di Cittadinanza sarà abolito a partire dal 2024 per chi ha tra i 18 e i 59 anni ed è in grado di lavorare. Nel 2023 sarà riconosciuto per massimo 8 mensilità: dopo il mese di agosto, dunque, sarà destinato a sparire per alcuni titolari.

Verrà sostituito da una nuova riforma per il sostegno alla povertà e all’inclusione, la Misura di Inclusione Attiva.

Cerchiamo quindi di capire come funzionerà la nuova Mia in arrivo, a chi spetta e quali saranno i requisiti richiesti.

Mia, arriva la Misura di Inclusione Attiva al posto del RdC: cos’è e chi può averla

Insomma, la nuova Riforma al Reddito di Cittadinanza sta per arrivare.

Anche se non è ancora stata definita nei dettagli, si sa già che parte di tale Riforma si baserà sulla sostituzione del RdC con una misura tutta nuova. E, secondo le ultime news provenienti dall’esecutivo, ora al lavoro per la ridefinizione dei sostegni in contrasto alla povertà, il nuovo sostegno sarà la Misura di Inclusione Attiva (Mia).

Una misura che, come il Reddito di Cittadinanza, concederà un assegno mensile agli aventi diritto. I titolari della Misura di Inclusione Attiva verranno suddivisi in due differenti categorie.


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Chi è in grado di lavorare, ossia i cosiddetti occupabili, ma anche i nuclei familiari che possiedono al loro interno un soggetto che abbia dai 18 ai 59 anni, potranno contare su un sostegno inferiore rispetto alle famiglie che hanno, al loro interno, un soggetto disabile o over 60.

Verrà cioè effettuata una differenziazione tra occupabili e non occupabili.

La misura sarà erogata per un periodo limitato e prevede, per chi ha la possibilità di lavorare, un meccanismo di riduzione. Gli importi verranno cioè diminuiti dopo il primo rinnovo.

Misura di Inclusione Attiva: gli importi mensili previsti

La platea degli attuali beneficiari del Reddito di Cittadinanza viene dunque suddivisa in due tipologie e, con la Misura di Inclusione Attiva, si potranno ottenere due importi diversi.

Per gli inoccupabili, l’importo previsto dalla nuova Mia è pari a 500 euro mensili. Le famiglie che hanno, al loro interno, un cittadino ritenuto occupabile, invece, potranno contare su un sussidio mensile di importo massimo pari a 375 euro.

Inoltre, è attualmente in analisi la possibilità di fornire a coloro che vivono in affitto un sussidio aggiuntivo. Per questi nuclei familiari, infatti, verrà probabilmente previsto un importo maggiorato. Sappiamo infatti che, attualmente, i titolari di RdC ricevuto 280 euro aggiuntivi come quota per saldare le spese di affitto.

Non si sa ancora, però, se tale importo verrà mantenuto o rimodulato.

I requisiti della Misura di Inclusione Attiva: taglio al tetto ISEE

Purtroppo, per quanto riguarda i requisiti previsti per l’ottenimento della Misura di Inclusione Attiva, non abbiamo buone notizie.

Infatti, nonostante la misura sia ancora in fase di definizione, molto probabilmente il tetto ISEE subirà una riduzione.

Al momento, i titolari di Reddito di Cittadinanza possono presentare un ISEE pari a 9.360 euro. Per ricevere la Misura di Inclusione Attiva, invece, è probabile che l’ISEE richiesto scenderà a soli 7.200 euro.

In questo modo, l’attuale platea che riceve il RdC verrà sensibilmente ridotta.


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Come richiedere la Mia? Per il Reddito di Inclusione attiva si attende settembre 2023

In ogni caso, per la Misura di Inclusione attiva dovremo ancora aspettare. Le domande per poter richiedere la Mia non partiranno infatti prima del prossimo mese di settembre 2023.

La Misura, dopo la prima richiesta, potrà essere rinnovata alcune volte. Anche in questo caso, si farà una differenza tra i nuclei inoccupabili e quelli che, invece, contengono al loro interno componenti idonei al lavoro.

Gli inoccupabili potranno rinnovare la Misura di Inclusione attiva ogni 12 mesi, rispettando un mese di stop.

Chi, invece, figura tra gli occupabili, potrà rinnovare la Mia una volta, per 12 mesi, e per 6 mesi dopo il secondo rinnovo.

È previsto anche un terzo rinnovo, ma in questo caso gli occupabili dovranno aspettare un anno e mezzo prima di presentare una nuova domanda.