Misura di Inclusione Attiva, stretta alle famiglie su RdC? Chi lo perde e chi ha diritto

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08/03/2023

Misura di Inclusione Attiva, stretta alle famiglie su RdC? Chi lo perde e chi ha diritto

Ormai non è più un mistero: dopo lo stop al Reddito di Cittadinanza previsto per agosto 2023, la Misura di Inclusione Attiva, detta anche Mia, lo sostituirà in via ufficiale.

Abbiamo già analizzato le caratteristiche salienti della nuova agevolazione Mia che sostituirà in via definitiva il celebre RdC, noto sussidio introdotto per volontà del Movimento 5 Stelle.

Le novità in arrivo con la Misura di Inclusione Attiva sono moltissime. Innanzitutto, l’assegno mensile sarà più basso rispetto a quello che, attualmente, concede il Reddito di Cittadinanza.

Inoltre, verrà attuata una stretta sui requisiti, che renderanno la misura meno accessibile rispetto al RdC. E questa stretta, purtroppo, causerà un restringimento della platea dei percettori.

In altre parole, molte famiglie attualmente titolari di Reddito di Cittadinanza, a causa dell’introduzione della Mia, perderanno il diritto all’assistenza economica.

Misura di Inclusione Attiva, stretta ai titolari di RdC: quante famiglie lo perderanno?

A causa dell’introduzione della Mia, cambieranno i requisiti necessari per richiedere un sostegno economico allo Stato. Con l’avvento della Misura di Inclusione Attiva, in altre parole, e la conseguente cancellazione del Reddito di Cittadinanza, anche le famiglie meno abbienti avranno difficoltà a ricevere un sussidio.

Infatti, le stime parlano chiaro: rischiano di perdere l’aiuto mensile almeno il 25% delle famiglie che, attualmente, possono contare ogni mese sulla ricarica RdC.

In termini numerici, tale percentuale coincide con un totale di ben 260mila famiglie che attualmente percepiscono un sostegno mensile e che, con l’avvento della Mia, lo perderanno.

La Misura di Inclusione Attiva, in effetti, è stata pensata dall’attuale esecutivo al fine di poter recuperare parte delle cifre che, attualmente, servono per finanziare il Reddito di Cittadinanza.

E parliamo di un risparmio enorme, dato che verrà tagliato un quarto dell’attuale platea di titolari di RdC. È stato stimato che la Mia farà risparmiare allo Stato fino a 3 miliardi di euro l’anno.

Perdita del sostegno mensile con la Misura di Inclusione Attiva: i nuovi requisiti reddituali

La ragione che sottende la futura perdita del Reddito di Cittadinanza per più di 250mila famiglie risiede nei nuovi requisiti previsti.


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Come abbiamo accennato, i requisiti di accesso alla Misura di Inclusione Attiva sono molto più stringenti e, se volgiamo, poco inclusivi rispetto a quelli previsti per richiedere il Reddito di Cittadinanza.

Innanzitutto, il restringimento della platea dei beneficiari deriva dalla modifica ai limiti ISEE richiesti per accedere al sostegno.

Se, allo stato attuale delle cose, basta un reddito non superiore ai 9.360 euro per accedere al RdC, coloro che intendono presentare richiesta per la Mia dovranno tenere in considerazione una nuova soglia.

Il limite ISEE per accedere alla nuova Misura è pari a 7.000 euro massimi.

Misura di Inclusione Attiva: nuovi importi e controlli ai titolari

Oltre alla riduzione dell’ISEE e della platea dei titolari, il passaggio dal Reddito di Cittadinanza alla Mia comporta un terzo taglio.

Ci riferiamo a quello dell’assegno mensile: la Misura di Inclusione Attiva prevede un importo variabile, che può andare dai 375 a 500 euro mensili.

Ogni qualvolta un potenziale beneficiario presenterà domanda mediante la piattaforma ufficiale dell’INPS, verranno innanzitutto effettuati dei controlli. Il tutto al fine di accertare il possesso dei requisiti e che le informazioni fornite dal nucleo familiare siano veritiere.

Questo per garantire che la Mia venga concessa solamente a chi ne ha realmente bisogno. E al fine di evitare un replicarsi del triste fenomeno dei “furbetti del Reddito di Cittadinanza” anche con la nuova Misura.

Tutti coloro che supereranno il controllo dei requisiti imposto dal sistema, poi, dovranno firmare un Patto di Attivazione Digitale.

Novità per i percettori “occupabili”: cosa cambia con la Misura di Inclusione Attiva

La Misura di Inclusione Attiva prevede tagli per tutti, incluse le famiglie con minori a carico che attualmente percepiscono il Reddito di Cittadinanza. Tali famiglie potranno infatti contare su un importo minore rispetto a quello attuale.

Ma a farne le spese saranno soprattutto i cosiddetti percettori “occupabili”: per loro, l’assegno mensile si ridurrà a soli 375 euro. Si inoltre fare i conti con i limiti temporali previsti dalla Mia, che verrà concessa per dodici mesi. Prevista la possibilità di un secondo rinnovo per soli sei mesi.


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Il terzo rinnovo, invece, per gli occupabili potrà avvenire solo dopo un anno e mezzo di pausa dal sussidio.

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