Moglie casalinga per scelta, cosa rischia in caso di divorzio?

Il divorzio è un momento delicato per la coppia che sta per scoppiare, non solo dal punto di vista sentimentale ed emotivo, ma anche dal punto di vista economico. Certe volte, si sostiene, che porta più spese un divorzio che un matrimonio. Eppure, un tasto dolente del divorzio è il famigerato mantenimento. In merito a questo ci si chiede: qualora la moglie per scelta sia diventata una casalinga, una volta avvenuto il matrimonio, cosa le succede? Una domanda, anzi, una situazione che non sembra appartenere alla nostra epoca, eppure sono molte le donne che decidono di essere casalinghe. Ma scopriamo cosa avviene con il divorzio per una casalinga.

Cosa dice la legge in caso di divorzio

Una volta deciso il divorzio il giudice deve prima decidere se assegnare o meno alla ex moglie l’assegno di mantenimento , in seguito a questa valutazione passa poi a definirne l’ammontare concreto secondo alcuni parametri stabiliti in parte dalla legge e in parte dai precedenti giurisprudenziali. Se si parla di una donna disoccupata, per la Cassazione, le spetta il mantenimento in quanto non sia più giovane e capace di procurarsi da sola un’altra occupazione.

Cosa avviene se la moglie è una giovane casalinga?

Dato che la durata del matrimonio è uno degli indici che influiscono sull’ammontare del mantenimento, possiamo ben dire che in un matrimonio durato pochi anni, dove entrambi i coniugi non superano 35 anni, è raro che la moglie possa avere il mantenimento. La donna casalinga giovane è considerata ancora capace, autonoma e autosufficiente. Fino a prova contraria, ovvero fino a che , nella causa di divorzio, dimostri di aver cercato lavoro senza mai riuscirci però.

Cosa accade se la moglie è una casalinga di una certa età?

Qualora, invece, la moglie casalinga avesse più di 50 anni la legge presume che la moglie abbia rinunciato a un impiego solo per favorire l’uomo ed il suo lavoro. In questo caso allora il giudice deve valutare il ruolo che ha avuto la donna nell’incremento del patrimonio familiare. In sintesi, se l’uomo ha uno stipendio più alto è perché ha potuto fare gli straordinari grazie alla moglie che si prendeva cura al 100% della casa e della famiglia.

C’è la condivisione?

Esiste però un particolare a cui il giudice deve tenere conto: nel momento in cui valuta il «contributo fornito dalla moglie al patrimonio familiare» cioè per quanto tempo ha fatto la casalinga rinunciando ad un lavoro, deve anche verificare se tale circostanza è il frutto di una scelta condivisa tra i coniugi. Se l’uomo dimostra nel corso del processo che la propria moglie non ha mai voluto trovare un impiego nonostante le sollecitazioni ricevute dal coniuge, per lei il mantenimento sarebbe a rischio. L’uomo, per essere certo di ciò, dovrebbe possedere delle prove che sono molto difficili da avere. Ovviamente, qui sfioriamo il privato e non è competenza della legge.

Moglie casalinga per scelta, cosa rischia in caso di divorzio? ultima modifica: 2018-09-25T09:00:41+00:00 da Katia Russo

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.